Cala la sedentarietà, ma il problema riguarda ancora 3 persone su 10 nella popolazione che ha più di tre anni (30,8%). E quasi la metà degli adulti (46,4%) deve fare i conti con un eccesso di peso: di questi sono 5 milioni e 750mila le persone in condizione di obesità, pari all’11,6% della popolazione. Per fortuna, però, è in continuo aumento il numero delle persone che praticano sport in maniera continuativa, in particolare tra i bambini e le bambine tra i 6-10 anni.
Il quadro che l’Istat traccia relativamente a “peso e sedentarietà”, nella sua analisi dedicata a “I fattori di rischio per la salute”, va migliorando di anno in anno. Ma c’è ancora molto da fare: se nel confronto europeo l’Italia presenta tassi bassi di obesità, tuttavia il nostro Paese si distingue anche per la scarsa diffusione dell’attività fisica tra gli adulti, che spesso non raggiunge i livelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il mantenimento di un buono stato salute.
I dati nazionali
L’analisi degli ultimi 10 anni mette in evidenza un incremento della quota di persone di 18 anni e più in eccesso di peso: a determinarlo è soprattutto la componente dell’indicatore relativa all’obesità, passata dal 9,8% all’11,6%. È diminuita leggermente, invece, la quota relativa al sovrappeso, passata dal 35,5% nel 2015 al 34,8% nel 2025. L’incremento dell’obesità nel tempo ha riguardato in egual misura uomini e donne, interessando soprattutto la popolazione di 18-54 anni (+2,4%), mentre nelle altre classi di età il fenomeno si è mantenuto complessivamente stabile.
Tra gli adulti l’eccesso di peso colpisce soprattutto gli uomini: nel 2025, infatti, il 55,1% degli uomini risulta in eccesso ponderale contro il 38,2% delle donne. Il divario è particolarmente evidente tra i 35 e i 59 anni, dove gli uomini superano le donne di oltre 20 punti percentuali. Anche nel caso specifico dell’obesità, le prevalenze sono più alte tra gli uomini, ma con differenze per età meno marcate.
Il fenomeno, purtroppo, riguarda sempre più i minori. Nella fascia di età dai 3 ai 17 anni nel biennio 2024-2025 poco più di un ragazzo su quattro (il 26%) risulta in eccesso di peso (per un totale di circa 2 milioni tra bambini e ragazzi): fenomeno più evidente fino ai 10 anni e tra i maschi.
Per fortuna continua a ridursi la sedentarietà anche se riguarda ancora tre persone su 10 ed è pari al 30,8% (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024): 10 anni fa, però, riguardava addirittura il 39,9% della popolazione. Questo vale un po’ per tutte le fasce di età e per il genere, anche se le donne continuano a presentare livelli di sedentarietà più elevati rispetto agli uomini (34,2% contro 27,2%).
Eccesso di peso e maggiore sedentarietà sono legati anche al titolo di studio. Tra le persone laureate la prevalenza di eccesso di peso è pari al 35,9% (28,9% in sovrappeso e 7% obese), sale al 47,1% tra i diplomati (35,7% in sovrappeso e 11,4% obese) e raggiunge il 56,4% (40,9% e 15,5%) tra quanti hanno al massimo la licenza media. Analogamente, anche i livelli di inattività fisica sono più elevati tra le persone con titolo di studio più basso: la prevalenza di chi non pratica né sport né attività fisica nel tempo libero è pari al 15% tra i laureati, sale al 26,1% tra i diplomati e raggiunge il 49,8% tra quanti hanno la licenza media.
La situazione nel Nordovest
Non possiamo certo dire di avere dei fisici da modelle e modelli, ma le differenze tra Nord e Sud sono evidenti e le nostre regioni si segnalano per dei valori nettamente migliori di quelle del Mezzogiorno; e questo vale per tutte le fasce d’età, dai più piccoli agli anziani.
Valori migliori, comunque, anche rispetto alla media nazionale: se la media italiana si attesta al 34,8% per i sovrappeso e all’11,6% per gli obesi, il Nordovest si ferma al 32,6% nel primo caso e al 10,8% nel secondo. Con l’eccellenza della Liguria che si distingue per il valore minimo della nostra area per quel che riguarda gli obesi (9,5%, tra i più bassi d’Italia), mentre la Lombardia ha il valore minimo del Nordovest per i sovrappeso, 32,4%. Ci sono regioni del Centro-Sud, come il Molise, che ha il 14,9% della popolazione che è obesa, o come la Campania in cui i sovrappeso raggiungono il 40,3%.
Le nostre regioni si distinguono in positivo anche per quel che riguarda i più piccoli: se a livello nazionale sono il 26% le persone tra i 3 e i 17 anni che hanno un eccesso di peso, mentre nel Nordovest si fermano al 21,5% con punte minime in Valle d’Aosta (14,7%) e in Piemonte (20%), ma sono significativamente sotto la media anche Liguria (21,2%) e Lombardia (22,2%).
L’attività sportiva
La pratica di uno sport è fondamentale per combattere sedentarietà e sovrappeso. E i dati ci dicono che stanno crescendo gli italiani che vi si dedicano: a livello nazionale risulta che il 30,3% dei cittadini pratica uno sport in modo continuativo e l’8,5% in modo saltuario, con una crescita, negli ultimi dieci anni, del 24,1%. Il Nordovest, però, fa molto meglio: siamo al 33,7% nel caso di pratica sportiva continua e al 9,5% di pratica occasionale, con valori top in Lombardia, dove si arriva al 35,5% di persone che svolgono in modo continuativo un’attività sportiva.
Ci piace chiudere con un dato sulla salute per far capire quale sia l’impatto economico dello sport sulla salute e quanto farebbe bene a tutti: ogni euro speso in attività sportiva genera un risparmio in sanità stimato in 2,24 euro.
«La sedentarietà è fattore di rischio serio; il movimento aiuta»