Novara

Silicon Box in dirittura d’arrivo: investimento da 3,4 miliardi

Previsti oltre mille nuovi posti di lavoro.

Silicon Box in dirittura d’arrivo: investimento da 3,4 miliardi

di Sandro Devecchi

«Siamo giunti quasi in dirittura d’arrivo». Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Novara, ha annunciato praticamente la fine, non ancora ufficiale, dell’istruttoria condotta da Invitalia, l’agenzia nazionale per lo sviluppo, che porterà a breve alla delibera del Cda e al cosiddetto contratto di sviluppo, che comporterà il finanziamento di 1,3 miliardi. Sarà il via all’iter pratico della costruzione di Silicon Box, il cosiddetto “permissing”.

«Un investimento – ha spiegato – di 3 miliardi e 400 milioni che, con quello in Sicilia, che ne vale 5, porta l’Italia in primo piano per quanto riguarda l’economia digitale e per la produzione di microchip nell’ambito del cosiddetto Chips Act. Un risultato che è giunto dopo aver superato una strenua concorrenza, ma soprattutto perché è stato fatto un ottimo lavoro di squadra da parte di tutte le forze del territorio». In questo senso è entrato nel dettaglio il presidente del Piemonte, Alberto Cirio: «E’ vero abbiamo lavorato duro con il sindaco-commissario Alessandro Canelli, tutti insieme, debellando la concorrenza siciliana, lombarda e veneta. Ha giocato a nostro favore e ha impressionato il ceo di Silicon Box, BJ Han, la vicinanza con Amazon (che ha appena chiuso il polo a Sud della Francia per potenziare quello di Novara), la ricchezza d’acqua, fondamentale per queste tecnologie, e il fatto di essere equidistanti dal Politecnico di Milano e da quello di Torino. Tutti fattori, uniti al fatto che, presto, il Nord Ovest del Piemonte diventerà il crocevia dell’Europa, che hanno portato a questa scelta che ci consentirà una svolta, con oltre mille posti di lavoro, che ci consentirà anche un’opera di skilling e di recupero di lavoratori ora espulsi dal ciclo produttivo, penso soprattutto all’automotive».

Infine Canelli, commissario del progetto che faciliterà l’iter delle pratiche di costruzione: «Non è ancora finita – ammonisce con un po’ di scaramanzia – ma siamo fiduciosi di poter contare a brevissimo sulla delibera finale. Mancherà poi la determina che ci assicurerà, in modo certo, lo stanziamento della cifra. A questo punto attenderemo il progetto dello stabilimento (già in corso) che dovrebbe concludersi alla fine di novembre. Se questi tempi saranno rispettati – conclude – a primavera 2027 il cantiere partirà».

Il sito produttivo che sarà realizzato a sud dell’insediamento di Amazon ad Agognate da Silicon Box, la società con sede a Singapore leader nella produzione di microchip, è il primo nel suo genere nell’Unione europea e sarà focalizzato nelle fasi di back- end, packaging e testing. L’obiettivo è quello di contribuire a soddisfare la domanda di assemblaggio di semiconduttori, principalmente nel mercato europeo, per abilitare nuove tecnologie come applicazioni di nuova generazione nel campo dell’intelligenza artificiale, calcolo ad alte prestazioni e componenti per veicoli elettrici.
Il progetto prevede un sostegno italiano pari a 1,3 miliardi di euro, nel rispetto delle norme sugli aiuti di Stato, a fronte di un investimento complessivo di 3,2 miliardi di euro.