Bergamo fino al 30 novembre ospita Il consiglio dell’arte, il nuovo progetto di Contemporary Locus realizzato in collaborazione con il Comune.
L’iniziativa trasforma l’Aula consiliare di Palazzo Frizzoni, in uno spazio dedicato al confronto sull’arte contemporanea e porta laboratori e pratiche artistiche in diversi quartieri della città e in provincia. Il progetto nasce da un anno di ricerche e studio visit condotti dal team di Contemporary Locus, che ha incontrato artisti, curatori e professionisti dell’arte legati a Bergamo. Al centro c’è il rapporto tra arte e territorio: dalle geometrie urbane alle aree pedemontane, fino alla pianura, osservate attraverso gli sguardi di chi le abita, le interpreta e le trasforma. Non una rassegna tradizionale, ma un percorso dedicato al “farsi dell’arte”, alla ricerca nel momento stesso in cui prende forma. Sono 27 gli artisti coinvolti, insieme a 18 tra curatori, critici, teorici e docenti.
La prima parte del programma prevede incontri gratuiti e aperti al pubblico nell’aula consiliare: 30 settembre, 7 e 21 ottobre, 28 ottobre, 11 e 18 novembre. Ogni appuntamento mette a confronto tre artisti di generazioni, linguaggi e pratiche differenti, accomunati dal legame con il territorio bergamasco, con altrettanti professionisti dell’arte. Il formato è volutamente agile: venti minuti per ogni coppia artista-curatore, per condividere una ricerca, sollevare domande e favorire il dialogo con il pubblico, senza trasformare gli incontri in lezioni accademiche.
L’obiettivo è creare, ogni volta, piccole comunità temporanee attorno alle pratiche artistiche. La scelta dell’aula consiliare (nella foto di Mario Albergati) non è casuale. Sotto gli affreschi di Achille Funi, in uno spazio storicamente destinato al dibattito pubblico, il progetto pone una domanda sul ruolo dell’arte nella vita della città: può la ricerca artistica contribuire a leggere il presente e a immaginare il futuro del territorio?
In parallelo, 10 laboratori relazionali guidati da nove artisti. In città coinvolgeranno Villaggio degli Sposi, Grumello al Piano, Celadina, Atelier Maffei, Spazio Polaresco, Biblioteca Angelo Mai e Parco Caprotti. In provincia saranno coinvolti il Museo d’Arte Sacra San Martino di Alzano Lombardo, uno studio di artisti in co-working a Stezzano e il Tabiòt di Paesaggi Prossimi a Bonate Sopra. Le attività, rivolte sia agli adulti sia all’infanzia, sperimenteranno pratiche artistiche differenti costruite in relazione ai luoghi e alle persone che li abitano.
Il consiglio dell’arte si propone così come un progetto pilota, aperto e replicabile, fondato sull’incontro tra saperi locali e prospettive più ampie. Particolare attenzione è riservata all’accessibilità: gli incontri saranno privi di barriere architettoniche e prevederanno interpretariato LIS, sistemi di amplificazione e proiezione e materiali accessibili tramite QR code con lettura vocale. Un percorso che, nelle intenzioni di Contemporary Locus, non vuole essere un punto d’arrivo, ma l’avvio di nuove relazioni tra artisti, professionisti, istituzioni e cittadini, riportando l’arte al centro della discussione sulla città e sui suoi possibili futuri.