Torino

Il Circolo dei lettori scommette sull’Intelligenza Naturale

A cambiare, intanto, sono anche gli spazi. Palazzo Graneri della Roccia rinnova gli ambienti comuni del piano nobile e il percorso di ingresso e accoglienza con un progetto dell’architetta Helga Faletti, ispirato alle serre d’inverno e agli arredi delle biblioteche storiche.

Il Circolo dei lettori scommette sull’Intelligenza Naturale

Mentre l’intelligenza artificiale accelera, il Circolo dei lettori di Torino sceglie di fermarsi a riflettere su quella naturale: è il filo conduttore della stagione 2026/2027 della Fondazione Circolo dei lettori, che nel suo 20º anno di attività mette al centro libri, pensiero critico, immaginazione e comunità. Il titolo, «Intelligenza Naturale», è anche una presa di posizione nel dibattito sull’IA.

Scienziati che hanno contribuito al suo sviluppo chiedono una moratoria, mentre cresce il timore che una tecnologia sempre più potente e autonoma possa sfuggire ai meccanismi di controllo. Anche Papa Leone XIV, nell’enciclica Magnifica Humanitas, ha richiamato la necessità di un’intelligenza artificiale più morale, denunciando il rischio che piccoli gruppi di potere possano orientare informazioni e consumi, condizionare i processi democratici e piegare le dinamiche economiche ai propri interessi. Il tema non è nuovo. Nel 1955 Martin Heidegger metteva in guardia dalla disumanizzazione prodotta dall’età della tecnica. Oggi, osserva il filosofo Maurizio Ferraris, quella stessa tecnica, nata quando l’essere umano ha impugnato un bastone per farsi strada tra le felci, rischia di trasformare l’uomo da utilizzatore a oggetto del proprio stesso sistema tecnologico. Da qui la sfida del Circolo: difendere e allenare l’unica intelligenza sulla quale possiamo ancora esercitare un controllo diretto, quella naturale.

«Non ci illudiamo certo di arrestare il nuovo che avanza – spiega il direttore della Fondazione, Giuseppe Culicchia – Il progresso tecnologico non può essere fermato né rallentato. L’IA può aumentare produttività, conoscenza, capacità di cura e qualità delle decisioni. Ma proprio per questo diventa indispensabile usare l’intelligenza naturale per controllare e verificare i risultati prodotti dalle macchine, spesso imprecisi o fallaci. La nuova stagione prende forma da oggi all’estate 2027 tra Torino e Novara. La sede storica di Palazzo Graneri della Roccia, a Torino, e quella del Castello Sforzesco di Novara saranno affiancate dalle attività del “Circolo fuori dal Circolo” e dai festival della Fondazione». Il cuore della programmazione restano però i libri. Nei prossimi mesi arriveranno al Circolo autrici e autori italiani e internazionali come Helen Oyeyemi, Marco Cassardo, Leila Slimani, Madeline Cash, Giulia Baldelli, Andrew Sean Greer, Simona Vinci, Andrea De Spirt, Emanuela Canepa, Eshkol Nevo e Fernando Aramburu. Un calendario che accosta le novità editoriali ai classici e alle opere che continuano a interrogare il presente. Tornano anche le maratone letterarie, giornate monografiche dedicate ai grandi autori. In programma Antonio Moresco e le sorelle Emily, Charlotte e Anne Brontë. Nel 2027 toccherà a Ernest Hemingway, nel centenario di Fiesta, e a Gabriel García Márquez, celebrato il 6 marzo a cento anni dalla nascita con una giornata dedicata al realismo magico e a Cent’anni di solitudine.

Tra gli appuntamenti più curiosi c’è «Mr Gwyn Portraits», il 26 settembre: cinque scrittori (Paolo Di Paolo, Annalisa Ambrosio, Giusi Marchetta, Raffaele Riba e Alessio Romano) incontreranno persone sconosciute, le osserveranno, faranno loro domande e in circa mezz’ora trasformeranno quell’incontro in un breve ritratto scritto. Un esperimento di ascolto e scrittura che porta direttamente dalla relazione alla pagina.

Il 3 ottobre sarà invece la giornata simbolo del ventennale: «Venti futuri». Il Circolo festeggerà i suoi vent’anni guardando a ciò che verrà. La festa uscirà dagli spazi di Palazzo Graneri per attraversare Torino, da Mirafiori a Falchera, con letture, musica, incontri e attività per bambini. In programma anche una speciale maratona dedicata a Cent’anni di solitudine, un’edizione di A libro aperto sul tema dei vent’anni e, in serata, musica e dj-set.

A cambiare, intanto, sono anche gli spazi. Palazzo Graneri della Roccia rinnova gli ambienti comuni del piano nobile e il percorso di ingresso e accoglienza con un progetto dell’architetta Helga Faletti, ispirato alle serre d’inverno e agli arredi delle biblioteche storiche. Nuovo anche il logo della Fondazione: la C di Circolo diventa un cerchio composto da tante pagine, a rappresentare la somma di voci, libri e persone.