di Stefano Ribaldi*
Dallo spazio alla medicina, dall’intelligenza artificiale all’ambiente, dalle neuroscienze alla fisica.
Dall’1 all’11 ottobre torna BergamoScienza, il primo festival di divulgazione scientifica in Italia, giunto alla 24ª edizione, con oltre 200 appuntamenti gratuiti tra conferenze, laboratori, spettacoli, concerti e mostre.
A fare da filo conduttore del festival sarà quest’anno il tema “Convergenze”: l’incontro tra saperi e discipline diverse per affrontare le grandi questioni del presente. Si parlerà così di transizione energetica e crisi climatica, xenotrapianti ed ereditarietà epigenetica, del rapporto tra mente e corpo, ma anche di esplorazione spaziale, disinformazione, biodiversità.
A Bergamo arriveranno grandi nomi del panorama scientifico internazionale. A cominciare da Susumu Kitagawa, Premio Nobel per la Chimica 2025, che parlerà dei materiali metallorganici e delle loro promettenti applicazioni a beneficio dell’ambiente, dalla cattura dell’anidride carbonica alla purificazione dell’acqua. E ancora: l’astrofisica britannica Jocelyn Bell, scopritrice delle pulsar, il fisico Francis Halzen, la filosofa della scienza Sabina Leonelli, l’astrofisica nucleare Marialuisa Aliotta, il geofisico del MIT Daniel Rothman, la primatologa Shelly Masi, i linguisti Federico Faloppa e Vera Gheno.
Il tema della cooperazione scientifica, invece, farà da cornice all’apertura e alla chiusura della manifestazione.
Il 1° ottobre Piero Genovesi di Ispra, Andrea Lausi, direttore di Sesame, e Chiara Montaldo di Medici Senza Frontiere Italia, coordinati da Massimo Polidoro, discuteranno della scienza come strumento di dialogo e collaborazione tra i popoli.
L’11 ottobre toccherà al fumettista Leo Ortolani e all’astronauta Paolo Nespoli, protagonisti di un incontro sulla diplomazia scientifica nello spazio.
BergamoScienza celebrerà anche Rita Levi-Montalcini, presidente onoraria del Festival dal 2005, a quarant’anni dal Nobel per la Medicina. A ricordarla saranno la proiezione del documentario The Brain Keepers, la conferenza NGF: quarant’anni dopo il Nobel e una mostra fotografica.
Non solo conferenze. Il programma spazia tra spettacoli, musica e percorsi espositivi: Contaminazioni Contemporanee, la rassegna di musica d’avanguardia che si svolge in collaborazione con BergamoScienza, vedrà esibirsi il compositore russo-francese Evgueni Galperine, il maestro tunisino dell’oud Anouar Brahem e le sorelle Natascia e Raffaella Gazzana. In programma anche la mostra «Codebreakers Dai codici segreti alle chat di WhatsApp sulla storia della crittografia».
Ad anticipare l’inizio del festival sarà la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, il 25 settembre al Kilometro Rosso, una grande festa della scienza con ospiti internazionali, laboratori, quiz, musica e visite guidate.