L’importanza della prevenzione dermatologica aumenta in estate.
Gli esperti di Lilt Novara raccomandano di consultare regolarmente i bollettini dell’Indice UV e di adottare tutte le misure di protezione quando il valore supera quota 3, livello oltre il quale aumenta il rischio di danni per la pelle e gli occhi. Le indicazioni principali sono cinque: evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, tra le 10 e le 14; utilizzare creme solari ad ampio spettro con fattore di protezione SPF 30 o 50+, riapplicandole ogni due ore e dopo ogni bagno; indossare abiti protettivi, preferibilmente con tessuti a trama fitta e colori scuri, oltre a cappelli a tesa larga e occhiali da sole; cercare riparo all’ombra, ricordando però che alberi e ombrelloni non schermano completamente i raggi ultravioletti riflessi dal terreno; controllare periodicamente i nei seguendo la regola dermatologica dell’ABCDE (Asimmetria, Bordi irregolari, Colore disomogeneo, Dimensioni superiori a 6 millimetri ed Evoluzione) e sottoporsi a screening dermatologici per favorire una diagnosi precoce. Gli specialisti sottolineano inoltre che una corretta fotoprotezione fin dall’infanzia rappresenta uno degli strumenti più efficaci di prevenzione. L’applicazione regolare di creme solari ad alta protezione nei primi 18 anni di vita, infatti, può ridurre fino al 78% il rischio di sviluppare un tumore cutaneo nel corso della vita. Gli esperti invitano anche a sfatare alcuni luoghi comuni: oltre il 90% dei raggi UV attraversa le nuvole e, a circa mezzo metro di profondità sott’acqua, le radiazioni si riducono soltanto del 40%. Anche le superfici contribuiscono ad aumentare l’esposizione, poiché sabbia e acqua riflettono tra il 15 e il 20% dei raggi ultravioletti, mentre la neve fresca arriva a rifletterne oltre l’80%. La fotoprotezione, infine, non compromette la sintesi della vitamina D: per garantirne una produzione adeguata sono sufficienti 15-30 minuti di esposizione di viso e braccia due o tre volte alla settimana. Proteggersi correttamente dal sole, concludono gli specialisti, resta la strategia più efficace per prevenire il fotoinvecchiamento della pelle e ridurre il rischio di sviluppare carcinomi cutanei.
Inchiesta sul cambiamento climatico
Tumori della pelle, gli esperti: «Proteggersi dal sole è la prima forma di prevenzione»
Gli esperti di Lilt Novara raccomandano di consultare regolarmente i bollettini dell’Indice UV e di adottare tutte le misure di protezione quando il valore supera quota 3, livello oltre il quale aumenta il rischio di danni per la pelle e gli occhi.