Quasi 145.000 studenti lombardi coinvolti negli ultimi due anni scolastici, oltre 100 sale cinematografiche aderenti e 450.000 euro stanziati nel 2026 per sostenere la programmazione di qualità sul territorio. Sono alcuni dei dati illustrati dall’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, intervenuta alla Mostra del Cinema di Venezia nel corso del panel “Lombardia: cinema e giovani”.
L’incontro, organizzato da Regione in collaborazione con Agis Lombardia, ha riunito istituzioni, associazioni e operatori del settore per fare il punto sulle iniziative dedicate alle nuove generazioni e sulle prospettive per il 2027.
Tra le iniziative presentate “Schermi di Classe”, progetto nato nel 2016 e riavviato da Regione Lombardia nel 2023 con il contributo di Fondazione Cariplo e la collaborazione di Agis Lombardia e Fondazione Cineteca Italiana. Il programma consente agli studenti lombardi – dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori – di assistere gratuitamente con la propria classe a film selezionati per le diverse fasce d’età.
Dal 2024 al progetto si è affiancato “Palchi di Classe”, dedicato allo spettacolo dal vivo, che offre alle scuole la possibilità di partecipare gratuitamente, negli istituti o nei teatri, a spettacoli di musica, prosa, circo e danza contemporanea. Complessivamente, negli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026 le due iniziative hanno raggiunto quasi 145.000 studenti, con una media superiore ai 70.000 partecipanti all’anno.
«I giovani – ha sottolineato Caruso – sono un pubblico fondamentale. Se vogliamo far crescere la cultura cinematografica, dobbiamo dare a bambini e ragazzi la possibilità di conoscere le sale, vedere film di qualità e vivere direttamente l’esperienza dello spettacolo. Portare una classe al cinema o a teatro non vuol dire soltanto offrire un momento di svago ma aiutare i più giovani a sviluppare curiosità, senso critico e familiarità con i luoghi della cultura. È un investimento sul pubblico di domani e, nello stesso tempo, un sostegno concreto alle sale e agli operatori».