Con l’arrivo dell’estate cresce la presenza delle zanzare e aumenta l’attenzione verso le malattie che questi insetti possono trasmettere, come West Nile, Dengue, Chikungunya e Zika.
In Piemonte il rischio è costantemente monitorato grazie a un articolato sistema di sorveglianza sanitaria ed entomologica, ma la prevenzione resta l’arma più efficace.
La Regione Piemonte investe ogni anno circa 2,5 milioni di euro nel programma di lotta alle zanzare, affidato a Ipla, coinvolgendo oltre 200 Comuni. Il piano prevede il monitoraggio delle zanzare adulte e della zanzara tigre, il controllo delle aree di ingresso di specie invasive, la ricerca dei virus West Nile e Usutu e interventi larvicidi nei punti a rischio. Durante l’estate sono inoltre attivati specifici controlli sui prelievi destinati alle trasfusioni per garantire la massima sicurezza. Un ruolo decisivo spetta però ai cittadini. Si stima infatti che circa il 70% dei focolai della zanzara tigre si trovi in aree private. Eliminare i ristagni d’acqua da sottovasi, secchi, grondaie e tombini, coprire i contenitori per la raccolta dell’acqua piovana e utilizzare prodotti larvicidi quando necessario sono azioni semplici ma molto efficaci. Per proteggersi dalle punture è consigliabile utilizzare repellenti, indossare abiti leggeri ma coprenti nelle ore serali e installare zanzariere. Un’attenzione particolare è raccomandata a bambini, anziani e persone fragili, oltre a chi viaggia in Paesi tropicali o subtropicali, dove alcune arbovirosi sono più diffuse. La lotta alle zanzare è un impegno condiviso: il monitoraggio delle istituzioni è indispensabile, ma solo la collaborazione dei cittadini può contribuire a ridurre la presenza di questi insetti e tutelare la salute della collettività.