Terza edizione del bando

Voucher Digitalizzazione Pmi 2026, in Piemonte 19,2 milioni di euro per la transizione digitale

Il bando mira a sostenere la domanda di prodotti e servizi destinati al trasferimento di soluzioni tecnologiche e a favorire l’introduzione di nuovi modelli di business basati sulle tecnologie 4.0.

Voucher Digitalizzazione Pmi 2026, in Piemonte 19,2 milioni di euro per la transizione digitale

Roadshow dedicato al Voucher Digitalizzazione Pmi 2026, la misura che mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese piemontesi 19,2 milioni di euro di contributi a fondo perduto per sostenere la transizione digitale, l’adozione di tecnologie innovative e l’acquisto di servizi di consulenza. La terza edizione del bando è stata presentata nella sede della Camera di commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, nel corso del primo appuntamento del ciclo di incontri organizzato da Unioncamere Piemonte, in collaborazione con la Regione Piemonte, nell’ambito del programma Fesr 2021-2027. L’obiettivo è stimolare gli investimenti delle Pmi in tecnologie in grado di aumentare produttività, efficienza e competitività, favorendo al tempo stesso la nascita di nuovi modelli di business e una maggiore collaborazione tra imprese e soggetti qualificati. «L’Intelligenza Artificiale e le tecnologie abilitanti stanno ridefinendo i modelli di business di ogni settore – sottolinea l’assessore regionale Matteo Marnati – Le nostre imprese non possono restare indietro». Il roadshow, aggiunge Marnati, punta a portare le opportunità del bando direttamente sui territori, accompagnando gli imprenditori «dalla scoperta delle opportunità fino alla presentazione della domanda».
Il bando mira a sostenere la domanda di prodotti e servizi destinati al trasferimento di soluzioni tecnologiche e a favorire l’introduzione di nuovi modelli di business basati sulle tecnologie 4.0. Tra gli obiettivi figurano anche lo sviluppo della collaborazione tra Mpmi e tra queste e soggetti altamente qualificati, con la possibilità di finanziare progetti orientati a modelli green oriented. L’agevolazione viene riconosciuta sotto forma di contributo a fondo perduto, a copertura di una quota delle spese ammissibili. L’intensità del contributo varia dal 50% al 70%, in funzione della dimensione dell’impresa beneficiaria e delle caratteristiche degli interventi realizzati. Le imprese potranno presentare le domande in modalità telematica attraverso la piattaforma Restart. La finestra per la presentazione delle richieste si aprirà alle 11 del 22 ottobre e resterà attiva fino alle ore 16 del 15 dicembre. Tra le spese ammissibili rientrano i beni strumentali materiali e immateriali destinati a favorire uno sviluppo produttivo intelligente, come impianti, macchinari, attrezzature, software e licenze utilizzati nei processi produttivi. Sono inoltre finanziabili i servizi strumentali, compresi dispositivi e spese di connessione, oltre alle attività di consulenza e formazione funzionali all’introduzione delle tecnologie abilitanti. Queste ultime voci possono rappresentare fino al 30% del totale delle spese ammissibili.