L’ondata di caldo che sta interessando l’Italia non ha conseguenze soltanto sulla salute e sulla qualità della vita, ma incide in modo sempre più pesante anche sui bilanci delle famiglie. Secondo un’analisi diffusa da Assoutenti, nei periodi di temperature estreme un nucleo familiare può arrivare a sostenere fino a 600 euro di spese aggiuntive al mese, considerando l’insieme dei maggiori consumi e degli acquisti legati all’emergenza caldo.
La voce più rilevante è quella dell’energia elettrica. L’utilizzo intensivo di condizionatori, ventilatori e deumidificatori può determinare un incremento della bolletta compreso tra 80 e 150 euro al mese, in base alle caratteristiche dell’abitazione, all’efficienza degli impianti e alle ore di funzionamento.
Anche il consumo di acqua aumenta sensibilmente. Docce più frequenti, irrigazione di giardini e terrazzi e un maggiore utilizzo per le attività domestiche comportano una spesa aggiuntiva stimata tra 20 e 30 euro mensili.
Le alte temperature modificano inoltre le abitudini di acquisto delle famiglie. Bevande, gelati, frutta, verdura fresca e altri alimenti refrigerati, insieme a creme solari, integratori, farmaci contro il caldo e prodotti per la cura della persona, possono incidere per 40-60 euro al mese. A questi si aggiungono i costi per attività ricreative come piscine, stabilimenti balneari e parchi acquatici, che possono arrivare a 100-150 euro mensili.
Non manca l’impatto sulla mobilità. L’utilizzo del climatizzatore in automobile può aumentare il consumo di carburante fino al 30%, traducendosi in una maggiore spesa stimata tra 40 e 50 euro al mese.
A crescere è anche il costo delle vacanze. Secondo Assoutenti, l’aumento della domanda di località balneari e montane durante le ondate di calore può determinare rincari per alberghi, case vacanza e servizi turistici, con un aggravio che può raggiungere 100-200 euro rispetto ai periodi ordinari.
L’associazione richiama inoltre l’attenzione sui maggiori costi indiretti sostenuti dalle famiglie, legati alla conservazione degli alimenti, alla sostituzione di prodotti deteriorati dal caldo e alla necessità di acquistare piccoli elettrodomestici o attrezzature per mitigare gli effetti delle alte temperature. Sommando tutte queste voci, la spesa aggiuntiva può arrivare fino a 600 euro al mese durante le fasi di caldo più intenso, confermando come le ondate di calore rappresentino ormai non solo un’emergenza climatica, ma anche un fattore di crescente pressione sui bilanci delle famiglie italiane.
Il decalogo dei consigli
Assoutenti ha elaborato un decalogo di consigli pratici per aiutare i cittadini a proteggersi dalle alte temperature senza pesare troppo sul bilancio familiare. Il primo suggerimento riguarda l’utilizzo consapevole del condizionatore, uno degli apparecchi che incidono maggiormente sulla bolletta energetica. L’associazione invita a usarlo solo negli ambienti realmente necessari, chiudendo le porte delle stanze inutilizzate e impostando il termostato su una temperatura non inferiore ai 25 gradi. E’ inoltre consigliabile spegnere l’impianto quando si esce di casa e sfruttare, quando possibile, la funzione deumidificatore, oltre a programmare un timer per limitare il funzionamento durante la notte. Fondamentale anche la manutenzione degli apparecchi: pulire regolarmente i filtri di condizionatori e ventilatori permette infatti di migliorarne l’efficienza, riducendo i consumi e garantendo un’aria più salubre negli ambienti domestici.
Un altro alleato contro il caldo è il fresco naturale. Assoutenti consiglia di arieggiare la casa nelle ore più fresche della giornata, come la mattina presto e la sera, mentre nelle ore centrali è preferibile tenere chiuse tapparelle, persiane e tende per evitare che gli ambienti si surriscaldino. Anche alcune semplici abitudini quotidiane possono fare la differenza. Le docce, a esempio, dovrebbero essere brevi e con acqua fresca, evitando sia temperature troppo elevate sia getti ghiacciati che possono provocare sbalzi termici. Per un sollievo immediato dal caldo può essere utile bagnare con acqua fresca polsi e collo.
Attenzione anche agli spostamenti in automobile. Per contenere i consumi è consigliabile condividere i viaggi quando possibile, arieggiare l’abitacolo prima di accendere il climatizzatore ed evitare di lasciare il motore acceso durante le soste prolungate.
L’alimentazione può diventare un importante strumento per affrontare meglio le giornate più calde. Secondo Assoutenti è preferibile scegliere prodotti freschi, locali e di stagione, puntando su frutta e verdura ricche di acqua e sali minerali, come cetrioli, anguria, melone, lattuga, zucchine, pesche, albicocche e pomodori. Sono consigliati anche alimenti leggeri ma nutrienti, come frutta secca, cereali integrali e yogurt bianco naturale con frutta fresca. Al contrario, è meglio limitare cibi troppo salati, fritti o ricchi di grassi, che possono aumentare la sensazione di calore e rendere più difficile la digestione. Anche gli alimenti ultra-processati e confezionati, spesso più costosi e con un maggiore impatto ambientale, possono essere ridotti a favore di scelte più semplici e salutari.
Sul fronte dell’idratazione, Assoutenti ricorda che, se l’acqua del rubinetto è potabile e controllata dal proprio Comune, rappresenta una scelta economica e sostenibile. Bere acqua di rete permette infatti di ridurre l’acquisto di bottiglie di plastica, risparmiare denaro e mantenere una corretta idratazione senza ricorrere necessariamente a bevande zuccherate o prodotti commerciali. Infine, anche le giornate al mare o in piscina possono essere organizzate all’insegna del risparmio. Portare da casa acqua, snack e pasti permette di evitare spese elevate. Un insieme di piccoli accorgimenti che, secondo Assoutenti, può aiutare le famiglie a vivere l’estate in modo più sostenibile, tutelando sia il portafoglio sia il benessere personale.