Il personaggio

Intervista a Miss Italia 2026: la ragazza che non smette mai di sognare

Sarah Rizea, 18 anni, è Miss Italia 2026: nata e cresciuta a Moncalieri, vive a Vado Ligure e si è presentata alla finale con la fascia di Miss Liguria.

Intervista a Miss Italia 2026: la ragazza che non smette mai di sognare

Sarah Rizea, Miss Italia 2026, è alta 1.72 m. Nata a Moncalieri, dove ha vissuto fino al 2019, risiede a Vado Ligure, ma studia Psicologia a Roma. Tesserata con le Fiamme Oro della Polizia di Stato nel nuoto artistico, nel suo palmares figura un centinaio di medaglie, tra cui un argento europeo nel duo misto tecnico ottenuto nel 2024, un bronzo ai mondiali giovanili di Lima e ben quattro podi in Coppa del Mondo. La sua carriera è iniziata all’Aquatica Torino ed è proseguita nelle competizioni internazionali. Nel 2024 si è classificata al terzo posto anche nella Super Final della Coppa del Mondo a Budapest, mentre nel 2025 ha conquistato un altro terzo posto in Coppa del Mondo a Somabay. Nel 2026, è stata convocata per i Campionati Europei di Parigi. Nella squadra azzurra è stata la prima riserva per Enrica Piccoli e Lucrezia Ruggiero (titolari del duo femminile), per la Ruggiero nel duo misto e per la squadra.

Qual è stato il primo pensiero quando ha capito che sarebbe stata incoronata Miss Italia?

«E’ stato quasi impossibile realizzare subito quello che stava succedendo. Il primo pensiero è andato alla mia famiglia, perché so quanto mi hanno accompagnata e sostenuta in ogni percorso della mia vita. E’ stata un’emozione enorme, ma anche un momento di grande incredulità: sentire pronunciare il mio nome in quel momento è qualcosa che porterò sempre con me».

Ci racconta qualche aneddoto del percorso che l’ha portata fino alla finale? C’è un momento che ricorda in modo particolare?

«Sicuramente ricordo l’emozione dei primi momenti, quando ancora non sapevo dove questo percorso mi avrebbe portata. Una delle cose più belle è stata conoscere ragazze con storie, caratteri e percorsi completamente diversi dal mio. E’ stato un percorso intenso, fatto di emozioni, nuove amicizie, prove e anche momenti in cui ho dovuto uscire dalla mia zona di comfort. Penso che proprio questo sia stato uno degli aspetti più importanti dell’esperienza».

Ha conquistato il titolo di Miss Italia dopo una carriera sportiva di altissimo livello. Cosa significa per lei passare dal podio del nuoto artistico a quello di un concorso di bellezza?

«Sono due mondi apparentemente molto diversi, ma per me hanno tantissimi punti in comune. Nel nuoto artistico ho imparato a lavorare duramente, ad avere disciplina e a credere in me stessa anche quando raggiungere un obiettivo sembrava difficile. Miss Italia rappresenta un podio diverso, ma dietro ci sono comunque impegno, emozioni e tanta preparazione. Per me non significa lasciare lo sport, ma portare tutto quello che lo sport mi ha insegnato in una nuova esperienza».

Ha detto che l’agonismo le ha insegnato disciplina, lavoro di squadra e capacità di superare i propri limiti. Qual è la lezione dello sport che sente più sua e che porterà con sé in questa nuova esperienza?

«Sicuramente non arrendersi. Lo sport mi ha insegnato che non sempre le cose vanno come vorremmo e che una giornata difficile non definisce il nostro valore. Bisogna avere la capacità di rialzarsi, capire dove si può migliorare e continuare a lavorare. Credo che sia una lezione che vale nello sport come nella vita».

Ha già vissuto la pressione delle grandi competizioni internazionali, dai Campionati Europei ai Mondiali Juniores fino alla Coppa del Mondo. Quanto l’ha preparata lo sport ad affrontare l’attenzione e le aspettative che accompagnano il titolo di Miss Italia?

«Molto. Quando gareggi a certi livelli impari a gestire l’ansia, le aspettative e anche la paura di sbagliare. Prima di una gara internazionale sai che ci sono tante persone che ti guardano e che hai delle responsabilità. Ovviamente il mondo di Miss Italia è completamente diverso, ma avere già imparato a convivere con la pressione mi aiuta ad affrontare questa nuova attenzione con maggiore serenità».

E’ nata a Moncalieri da genitori romeni, oggi vive a Vado Ligure e studia a Roma. Quanto hanno contribuito questi luoghi e queste diverse culture a costruire la persona che è oggi?

«Moltissimo. Avere origini romene fa parte della mia identità e della mia storia familiare, mentre vivere in luoghi diversi mi ha permesso di confrontarmi con realtà differenti. Ogni posto in cui ho vissuto mi ha lasciato qualcosa. Penso che anche viaggiare e conoscere persone diverse aiuti ad avere una mente più aperta. Oggi mi sento il risultato di tutte queste esperienze».

Studiare Psicologia all’Università Marconi e, contemporaneamente, allenarsi a livello internazionale richiede una grande capacità di organizzazione. Come riesce a conciliare studio, sport e, da oggi, anche gli impegni legati a Miss Italia?

«Non è sempre semplice, ma sono abituata a organizzare le mie giornate. Lo sport mi ha insegnato proprio questo: avere degli obiettivi e costruire un percorso per raggiungerli. Cerco di programmare il più possibile, senza però dimenticarmi di concedermi dei momenti di pausa. Adesso ci saranno sicuramente nuovi impegni e nuove responsabilità, ma cercherò di affrontarli con lo stesso metodo e con entusiasmo».

Nel nuoto artistico è abituata a lavorare in squadra, mentre il titolo di Miss Italia porta inevitabilmente al centro una singola persona. Preferisce la dimensione del gruppo o quella in cui deve mettersi completamente in gioco da sola?

«Sono due dimensioni che amo per motivi diversi. Il lavoro di squadra mi ha insegnato quanto sia importante fidarsi degli altri e condividere un obiettivo. Allo stesso tempo, però, ho imparato anche a mettermi in gioco personalmente e ad assumermi le mie responsabilità. Credo che la cosa più importante sia riuscire a trovare un equilibrio».

Nel 2026 è stata convocata per gli Europei di Parigi ed è stata prima riserva in diverse specialità della Nazionale. Quanto è difficile accettare di essere vicinissima a un traguardo senza poterlo raggiungere direttamente? E cosa ha imparato da quei momenti?

«E’ sicuramente difficile, soprattutto quando sai di aver lavorato tanto e senti di essere a un passo dal raggiungere qualcosa di importante. Però anche quei momenti fanno parte dello sport. Essere prima riserva mi ha insegnato ad accettare ciò che non dipende completamente da me e, allo stesso tempo, a continuare a lavorare senza perdere la motivazione. A volte un traguardo non arriva quando lo immaginiamo, ma questo non significa che il percorso fatto fino a quel momento sia stato inutile».

Ha definito la sua famiglia il suo “porto sicuro”. Come hanno vissuto i suoi familiari il suo percorso sportivo e, ora, questa nuova conquista?

«Sono stati fondamentali. Mi hanno accompagnata in ogni fase, anche nei momenti più difficili, quando magari ero stanca o delusa per un risultato. Non hanno mai smesso di credere in me. Per questo la vittoria di Miss Italia è anche un po’ la loro vittoria. Vedere la loro emozione è stato forse ancora più bello che vivere la mia».

Ha raccontato di essere interessata alla moda, alla comunicazione e alla televisione. C’è un personaggio o un programma televisivo che l’ha particolarmente ispirata?

«Mi affascina molto il mondo della televisione perché permette di raccontare storie e di entrare in contatto con persone diverse. Non c’è necessariamente un solo personaggio a cui mi ispiro: mi piace osservare chi riesce a comunicare in modo naturale, mantenendo la propria personalità. Credo che, soprattutto davanti alle telecamere, essere autentici sia la cosa più importante».

Tra qualche anno come immagina Sarah? Ancora legata al nuoto, laureata in Psicologia e magari davanti alle telecamere?

«Mi piacerebbe molto. Sicuramente vorrei portare avanti gli studi e arrivare alla laurea in Psicologia, perché è un percorso che mi interessa davvero. Lo sport continuerà a far parte della mia vita, anche se magari in una forma diversa. E poi mi piacerebbe sperimentare il mondo della televisione e della comunicazione. Non so esattamente dove sarò tra qualche anno, ma spero di poter continuare a fare cose che mi appassionano».

Qual è il suo sogno nel cassetto?

«Il mio sogno è riuscire a costruire un futuro che mi rappresenti davvero, senza dover scegliere necessariamente una sola strada. Mi piacerebbe unire le mie passioni, dallo sport alla Psicologia fino alla comunicazione, e avere la possibilità di utilizzare le mie esperienze per trasmettere qualcosa agli altri».

Che cos’è, per lei, la bellezza?

«La bellezza non è soltanto una questione estetica. Per me è soprattutto il modo in cui una persona riesce a trasmettere qualcosa, la sicurezza con cui porta avanti le proprie idee e il modo in cui tratta gli altri. Una persona può essere bellissima, ma credo che siano la personalità, l’autenticità e la capacità di essere sé stessi a renderla davvero speciale».

Che consiglio darebbe a una giovane che desidera intraprendere un percorso nel mondo di Miss Italia?

«Le direi di viverlo come un’esperienza e non soltanto come una competizione. Bisogna sicuramente avere ambizione e voglia di mettersi in gioco, ma senza cercare di diventare qualcun altro. Essere sé stessi, avere rispetto per le altre ragazze e non avere paura di mostrare anche le proprie fragilità sono aspetti importanti. E soprattutto, non bisogna permettere a un risultato di definire il proprio valore».

Un suo pregio e un suo difetto?

«Tra i miei pregi direi la determinazione. Quando credo davvero in qualcosa, faccio di tutto per raggiungere il mio obiettivo. Come difetto, invece, probabilmente sono molto esigente con me stessa. A volte tendo a pretendere troppo e a non riconoscermi abbastanza i risultati che ho raggiunto. Sto imparando a essere più indulgente con me stessa e a godermi maggiormente il percorso».

Cosa vuol dire di sé?

«Vorrei dire che dietro al titolo di Miss Italia c’è semplicemente Sarah, una ragazza che continua ad avere sogni, dubbi, passioni e tanta voglia di imparare. Questa esperienza mi ha dato una grande responsabilità, ma voglio viverla rimanendo fedele alla persona che sono. Spero che questo nuovo percorso mi permetta di conoscere tante persone, fare nuove esperienze e, soprattutto, crescere ancora».