L’inflazione decolla e si prospetta un autunno caldo sul fronte dei prezzi. Le stime preliminari Istat relative ad agosto 2026 indicano una nuova accelerazione dei prezzi: l’indice nazionale al consumo per l’intera collettività registra una crescita dello 0,5% su base mensile e del 3,3% su base annua. L’aumento dell’inflazione è dovuto principalmente all’energia. Nel complesso, i prezzi dei beni energetici accelerano dal +11,6% al 17,0%, risentendo ancora delle tensioni internazionali.
E per l’unione nazionale consumatori tutto questo vuol dire un aumento annuale complessivo del costo della vita di 882 euro famiglia.
Una situazione critica a cui si aggiunge l’allarme lanciato dall’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi: «Con questi costi energetici la Lombardia si ferma». L’assessore spiega: «I costi continuano ad essere insostenibili. Non possiamo permettere che questo diventi un nuovo freno alla produzione, agli investimenti e ai consumi in Lombardia. Le strategie di medio-lungo periodo sono indispensabili, ma oggi servono decisioni immediate». «Le soluzioni infrastrutturali, attraverso un mix di fonti energetiche, sono certamente necessarie – sottolinea Guidesi – e rappresentano la strada per costruire una maggiore autonomia e competitività nel medio-lungo periodo».
L’assessore si appella così all’Europa e al Governo: «Ci sono almeno tre interventi immediati sui quali gli enti sovraregionali devono lavorare: maggiore trasparenza nella formazione e nel calcolo del prezzo dell’energia, limiti normativi alla speculazione finanziaria che incide sui prezzi e un ‘price cap’ che permetta di contenere gli effetti di dinamiche che nulla hanno a che vedere con i costi reali di produzione».
In questo contesto si inserisce la decisione del Governo di abolire il bollo auto. In realtà non si tratterà di una vera e propria abolizione, ma di un’esenzione una tantum che riguarderà solo le persone fisiche e solo una parte del circolante: le auto di potenza fino a 80 kW (109 CV) regolarmente assicurate – circa 13,2 milioni di auto in circolazione – e tutte le moto. «Una buona notizia che offre sollievo economico per i cittadini che stanno vivendo un momento di difficoltà economica», ha commentato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Trattandosi di una tassa regionale, il governatore ha assicurato che c’è la garanzia per le Regioni che non saranno penalizzate da questo provvedimento in quanto il Governo ha garantito che si impegna a trasferire alle Regioni il mancato introito della tassa automobilistica. Quindi nessuna nuova tassa per i cittadini.