Dati Istat

Export, ora il Nordovest accelera

La Lombardia cresce del 4,1%, il Piemonte del 6%, mentre la Liguria accelera fino all’8,3% nel confronto tra gennaio-giugno 2026 e lo stesso periodo dell’anno precedente.

Export, ora il Nordovest accelera

L’export torna a dare un segnale di forza all’economia del Nordovest.

Nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni italiane hanno raggiunto 337,2 miliardi di euro, con una crescita del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tra le grandi aree del Paese, il Nordovest mette a segno un +4,3%, appena sotto la media nazionale ma davanti al Nordest, fermo a +1,9%. E’ dentro questo quadro che si distinguono le tre regioni dell’asse economico occidentale. La Lombardia cresce del 4,1%, il Piemonte del 6%, mentre la Liguria accelera fino all’8,3% nel confronto tra gennaio-giugno 2026 e lo stesso periodo dell’anno precedente. I dati regionali sono riportati dall’Istat nella graduatoria delle variazioni tendenziali dell’export.

Lombardia, il peso della grande manifattura

La Lombardia resta il principale motore del sistema esportatore del Nordovest. La crescita del 4,1% assume un peso particolare proprio per le dimensioni dell’economia regionale: l’Istat indica infatti la Lombardia, insieme alla Toscana, tra le realtà che hanno fornito i maggiori impulsi positivi alla crescita dell’export nazionale nel primo semestre. A sostenere il risultato lombardo sono, tra gli altri, i mercati svizzero e olandese. Le vendite della Lombardia verso la Svizzera sono aumentate del 17%, mentre quelle verso i Paesi Bassi sono cresciute del 23,8%. Sono numeri che confermano la capacità dell’industria regionale di mantenere una presenza forte sui mercati europei.

Piemonte, una crescita superiore alla media

Il Piemonte, con un incremento del 6%, si muove a un ritmo superiore sia a quello del Nordovest sia a quello nazionale. E’ un risultato che colloca la regione nella parte positiva della classifica italiana: davanti ci sono soprattutto Basilicata (+29,5%), Toscana (+23,8%), Puglia (+15,2%) e Sardegna (+11,6%), ma il dato piemontese si colloca comunque in una fascia di crescita significativa. Un segnale particolarmente interessante arriva anche dal territorio: Torino figura tra le province italiane con le performance positive più rilevanti nel primo semestre.

Liguria, la crescita più forte delle tre

E’ però la Liguria a mostrare la dinamica percentuale più vivace tra le tre regioni considerate: +8,3% nel primo semestre. Un risultato che contribuisce a rafforzare la performance complessiva del Nordovest, area che nel solo secondo trimestre ha registrato una crescita congiunturale del 2,9%. Il dato ligure va letto anche alla luce di una ripresa complessiva dell’area nord-occidentale. Nel secondo trimestre, infatti, l’export del Nordovest ha accelerato rispetto al trimestre precedente, mentre su base annua la dinamica dell’area è risultata positiva.

Un semestre positivo, ma con un quadro ancora disomogeneo

Il dato del Nordovest appare particolarmente significativo perché arriva in un contesto nazionale tutt’altro che uniforme. Nel primo semestre la crescita dell’export è stata molto forte nel Centro, +11,9%, e nelle Isole, +8,8%, mentre il Nordest si è fermato a +1,9%. La fotografia restituita dall’Istat è dunque quella di un’economia italiana ancora molto differenziata, nella quale Lombardia, Piemonte e Liguria riescono comunque a mantenere una traiettoria positiva. La Lombardia offre il contributo quantitativamente più importante, il Piemonte cresce sopra la media nazionale e la Liguria presenta la maggiore accelerazione percentuale. Per il sistema produttivo del Nordovest, insomma, il primo semestre 2026 consegna un messaggio chiaro: l’export continua a essere uno dei principali ammortizzatori della crescita, con le tre regioni capaci di difendere e, in alcuni casi, rafforzare la propria proiezione internazionale.