Scorrendo la classifica Holidu delle destinazioni sciistiche più amate dagli italiani, nei numeri precedenti ci siamo soffermati su quelle lombarde, ma anche il Piemonte è ben rappresentato: Bardonecchia è al 18° posto e Riserva Bianca – Limone Piemonte al 27°. Perché non andare allora a scoprirle?
Situata a 1.312 m, Bardonecchia spicca nel cuore della Val di Susa, estendendosi fino a oltre 2.800 m sulle cime circostanti. Il clima invernale, secco e rigido, garantisce una copertura nevosa media di circa 267 cm all’anno. Passeggiando per il centro, ti imbatterai nella Chiesa romanico-gotica di Sant’Ippolito, nelle pittoresche case in pietra e nel Museo Civico, dove è raccontata la storia del territorio e dello sci antiquato. Il Palazzo delle Feste, con la sua eleganza liberty, ospita eventi culturali e concerti. A pochi minuti dal centro, il Forte Bramafam è una delle fortificazioni alpine meglio conservate d’Italia. Costruito a fine Ottocento, oggi ospita un museo storico con percorsi espositivi, cimeli militari e ricostruzioni immersive. Le frazioni di Les Arnauds e Melezet conservano l’atmosfera tradizionale alpina, con chiesette medievali e scorci da cartolina.
La cabinovia del Jafferau porta fino a 2.800 metri di altitudine, regalando una delle viste più spettacolari dell’intero arco alpino. In questa stagione è il punto di partenza ideale per piste tecniche, freeride e discese libere. In estate, offre panorami mozzafiato e l’accesso a sentieri escursionistici ad alta quota: lo sguardo spazia dal Monviso al Monte Bianco.
Vale la pena anche organizzare una ciaspolata al Lago di Rochemolles. Il comprensorio sciistico offre circa 100 km di piste per principianti, livello intermedio ed esperti mentre la pista di pattinaggio accontenta tutti.
Come sempre, non solo sport e cultura ma anche numerose specialità enogastronomiche come canederli, zuppe d’orzo, polenta concia, selvaggina e gelati d’alpeggio; da non perdere le tegole di Bardonecchia e le miasse (sottili cialde di farina di mais) che si possono “condire” con formaggi e salumi.
Non mancano gli eventi: il 14 e 15 febbraio festa in piazza per Carnevale. Il 14 sera «Pierino, il lupo e altre storie» con i musicisti del teatro Regio di Torino e la voce narrante di Lucia Margherita Marino. Il 15 «Occitania A/R», un viaggio nelle melodie e nelle canzoni occitane, dalle Alpi piemontesi fino ai Pirenei con il gruppo musicale Quba Libre: Simonetta Baudino ghironda, organetto diatonico, cornamusa, Giuseppe Quattromini chitarra, fisarmonica, armonica a bocca, Paola Lombardo voce, Antea Bongiovanni percussioni. Fino al 14 febbraio, invece, la mostra «Istanti di vita selvatica»: dopo 15 anni l’artista Luca Germena torna a Bardonecchia con la mostra di sculture su radici e marmo.
Limone Piemonte fa parte del circuito delle Alpine Pearls, per il suo impegno nella promozione della sostenibilità e del turismo ecocompatibile, e dal 2019 detiene la Bandiera Arancione del Touring Club per l’offerta sciistica del Comprensorio della Riserva Bianca: 80 chilometri di piste che coprono un’area compresa tra i 1.500 metri e i 2.100 metri di quota con diversi gradi di difficoltà e anche in condizioni di scarso innevamento naturale. E’ il centro abitato più importante della Val Vermenagna e si trova a circa 1.000 metri di quota. Da cosa deriva un nome che evoca maggiormente il Sud? Secondo alcuni studiosi, l’origine risalirebbe all’espressione provenzale “li mount” con cui vengono identificate le montagne, mentre secondo altri potrebbe essere legata al termine greco “leimon” che significherebbe “luogo ricco di erbe da pascolo”.
Il centro storico, con le vie acciottolate, le chiese e la piazzetta del Municipio, è caratteristico e a pochi passi, si trova la chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli, in stile gotico, e una fontana risalente al XVI secolo, mentre nelle vie adiacenti sorgono la chiesa del Convento dei Cappuccini del XVIII secolo, l’antica chiesa di Sant’Antonio da Padova e la Cappella di San Giovanni Battista del 1614.
Nel 2021 è stato inaugurato il Museo dello sci: attraverso contenuti multimediali, testimonianze di personaggi del mondo dello sport, fotografie, reperti storici e documenti, racconta la storia dello sci dagli albori fino a oggi.
E a tavola? Una cucina alpina ricca di sapori locali, con piatti a base di formaggi (tome, tomini, Seiras del Fen), polenta, castagne e specialità come le Laghinelfe (gnocchi), i Ravioli alla Vernantina, il Lu cartirat (vitello ripieno), il Bunet (dolce al cacao e amaretti) e i liquori come il Génépy, oltre a salumi e carni tipiche della montagna piemontese.
Dalla primavera all’autunno, inoltre, si può percorrere, a piedi o in bici, la Via del Sale, una delle strade più antiche del Paese, costruita da Carlo Magno all’inizio del XIII secolo. Per molto tempo è stata un’importante via di comunicazione per il passaggio di merci e persone attraverso le Alpi e oggi collega Limone Piemonte a Monesi con un tracciato sterrato a mezza costa tra i 1.800 e i 2.000 metri d’altitudine.
Per scegliere la data in cui raggiungere Limone possono aiutare anche gli eventi: come «Voci in scena», una serie di incontri con grandi ospiti dell’informazione e della comunicazione come Paolo Mieli, Giuseppe Cruciani, Federico Palmaroli (in arte Osho), Andrea Scanzi e Gianluigi Nuzzi, e momenti musicali con Noemi e il trio formato da Marco Coppi, Cristina Giorgi e Cristina Monti. Il 14 febbraio, festa di Carnevale, con laboratori creativi, truccabimbi, la sfilata dei bimbi mascherati e giochi musicali.
Turismo
Piste da sci, eventi e buon cibo
Scorrendo la classifica Holidu delle destinazioni sciistiche più amate dagli italiani, nei numeri precedenti ci siamo soffermati su quelle lombarde, ma anche il Piemonte è ben rappresentato: Bardonecchia è al 18° posto e Riserva Bianca – Limone Piemonte al 27°.