C’è chi preferisce la grande città, chi le località turistiche super gettonate e chi sceglie borghi più ameni. Per quest’ultima categoria, possono essere un’idea per una gita alcuni paesi lombardi, magari un poco nascosti ma che offrono la possibilità di rilassarsi.
Qualche esempio? Cornello dei Tasso in provincia di Bergamo. Raggiungibile soltanto a piedi attraverso antiche mulattiere, il paese deve il proprio stato di conservazione a un curioso paradosso storico: l’isolamento che ne causò il declino economico ne preservò quasi intatto l’impianto urbanistico medievale. Oggi è inserito tra “I Borghi più belli d’Italia” ed è noto soprattutto per aver dato origine alla famiglia Tasso, protagonista della nascita del sistema postale europeo. Nel borgo vi è il «Museo dei tasso e della storia postale» che custodisce documenti, mappe e oggetti che testimoniano il ruolo cruciale dei Tasso nello sviluppo delle comunicazioni postali dal Medioevo all’età moderna. Dal borgo provennero anche figure letterarie celebri come Torquato Tasso e suo padre Bernardo Tasso. La fama culturale e politica della famiglia trasformò Cornello in un luogo simbolico della storia delle comunicazioni europee.
L’abitato si sviluppa su più livelli adattandosi allo sperone roccioso che domina la valle: nella parte inferiore si trovavano le strutture difensive e gli edifici più antichi; al centro corre la celebre strada porticata; più in alto sorgono le abitazioni e infine la chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano, che domina il paese dall’alto.
E ancora, Zavattarello in provincia di Pavia: è uno dei borghi medievali più suggestivi della Lombardia. Il nome deriverebbe dal termine “savatén”, cioè “ciabattino”, a ricordare l’antica presenza di artigiani e calzolai nel borgo. Nei secoli il paese fu conteso tra potenti famiglie feudali e importanti città del Nord Italia, diventando un centro strategico dell’Appennino lombardo. Il paese conserva ancora l’atmosfera antica dei piccoli centri fortificati, con case in pietra, vicoli stretti e scorci panoramici immersi nella natura. Il simbolo del borgo è il maestoso Castello Dal Verme, che domina dall’alto l’intera vallata: costruito intorno al X secolo su uno sperone di roccia arenaria. La fortezza, con mura spesse fino a quattro metri, resistette per secoli ad assedi e battaglie, diventando una delle rocche più importanti dell’Oltrepò. Passato alla famiglia Dal Verme nel XIV secolo, rimase loro proprietà per quasi seicento anni. Oggi il castello è visitabile e ospita eventi culturali, mostre e un museo d’arte contemporanea.
Morimondo è appena a 30 chilometri da Milano eppure offre silenzio e quiete, è inserito tra “I Borghi più belli d’Italia” ed è molto amato anche da escursionisti e cicloturisti grazie ai percorsi che attraversano il Parco del Ticino. Il paese è celebre soprattutto per la sua abbazia cistercense, che domina il centro storico con la sua architettura austera e armoniosa. Nato nel Medioevo attorno al monastero, Morimondo conserva ancora oggi un’atmosfera silenziosa e raccolta, fatta di stradine in mattoni rossi, cascine e paesaggi rurali. L’Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1134 da dodici monaci cistercensi provenienti dall’abbazia francese di Morimond, in Borgogna. Il nome deriva dal latino moritur mundus, cioè “morire al mondo”, espressione che richiama l’ideale monastico di vita spirituale e contemplativa. Nel corso dei secoli i monaci bonificarono il territorio, svilupparono l’agricoltura e trasformarono l’area in un importante centro religioso ed economico.
Nel cuore delle colline moreniche del Mantovano, invece, si può scegliere Castellaro Lagusello (sempre tra I Borghi più belli d’Italia). Il piccolo paese, frazione di Monzambano, è famoso per il suggestivo laghetto a forma di cuore (oggi riserva naturale protetta nel Parco del Mincio) su cui si affaccia e per il suo perfetto stato di conservazione. Racchiuso entro antiche mura, il borgo sembra sospeso nel tempo, tra vicoli acciottolati, case in pietra e silenziosi panorami naturali. Le origini di Castellaro Lagusello risalgono all’XI-XII secolo, quando venne costruito come borgo fortificato in posizione strategica tra Verona e Mantova. Nel corso dei secoli fu conteso da Scaligeri, Visconti, Gonzaga e Repubblica di Venezia, che ne rafforzarono le difese e l’importanza militare. Ancora oggi sono visibili la cinta muraria, le torri e parte dell’antico camminamento di ronda.
Chiudiamo questo tour di proposte con Bienno (sempre tra I Borghi più belli d’Italia), in Val Camonica. Fin dal Medioevo, Bienno divenne un importante centro per la lavorazione del ferro grazie alla presenza dell’acqua del torrente Grigna, utilizzata per alimentare mulini, forge e magli. Questa attività rese il borgo uno dei principali poli siderurgici delle Alpi lombarde.
Ancora oggi è possibile visitare il «Museo del Ferro – Fucina Museo», dove si possono osservare gli antichi macchinari in funzione e scoprire le tecniche tradizionali della lavorazione del metallo. Il centro storico conserva splendidi edifici rinascimentali, chiese affrescate e piazze raccolte che testimoniano l’antica prosperità del borgo. Tra i luoghi più importanti spiccano la Chiesa di Santa Maria Annunciata, ricca di opere d’arte, e Palazzo Simoni Fè, oggi sede di eventi culturali e mostre. Ogni estate il borgo ospita la “Mostra Mercato”, manifestazione che richiama artisti e artigiani da tutta Italia, trasformando le sue vie in un grande laboratorio a cielo aperto.