Suggerimenti per le gite fuori porta nel Nordovest

Due anime e un solo mare, quello di Imperia

Oneglia e Porto Maurizio con musei, chiese, specialità culinarie e passeggiate uniscono la cultura alla bellezza dei panorami per una gita che coinvolge tutti.

Due anime e un solo mare, quello di Imperia

Imperia è una città con due anime e due centri: Oneglia e Porto Maurizio. Un nome neutro (ispirato al torrente Impero) per la fusione dei due Comuni avvenuta per decreto regio nel 1923.
Il cuore pulsante di Oneglia è il porto, delimitato dai portici di Calata Cuneo. Un susseguirsi di case colorate, bar e ristorantini affacciati sull’acqua, dove gustare le specialità tipiche dal pesce fresco del golfo, spada, tonno, orate e il Rundanin, alle torte verdi, dalla Piscialandrea, la pizza che Imperia dedicò ad Andrea Doria, ai ripieni: zucchine, cipolle, peperoni, melanzane, pomodori, fiori di zucca sono riempiti ancora oggi con un impasto di zucchine, patate, cipolla soffritta, uova e parmigiano grattugiato, cipolla basilico e maggiorana. Famose anche le acciughe ripiene. Nel forno a legna si fanno le Curunete, corone di patatine infilzate su un filo e il coniglio alla paesana si fa nelle pentole di coccio. Senza dimenticare farinata e olive.
Durante la passeggiata si può trovare la casa natale di Andrea Doria: c’è una targa a ricordo dell’ammiraglio della Repubblica di Genova nel palazzo di color giallo che fa angolo tra via Andrea Doria e via Bastioni di Mezzo. E si può rendere omaggio a Edmondo de Amicis, davanti alla sua casa natale nella piazza a lui dedicata; qui nella piazza si trova anche la Biblioteca Civica che ospita, al piano terra, il museo dedicato a De Amicis.
Dopo la passeggiata e la sosta culinaria, tappa al Museo dell’Olivo, ospitato nella storica sede dell’azienda Carli, che racconta, attraverso reperti, strumenti e installazioni, la storia millenaria dell’olio d’oliva, simbolo della Riviera di Ponente. Oltre al percorso classico che si snoda tra 18 sale, offre ai visitatori la possibilità di affrontare la visita con uno sguardo diverso attraverso tre percorsi tematici: “L’umano e il Divino”, “La quotidianità” e “La Ricchezza”. All’esterno, un giardino di ulivi secolari offre una pausa di verde e silenzio nel cuore della città.
Un altro luogo particolare è Villa Grock, costruita dal famoso clown svizzero Adrien Wettach, un capolavoro di architettura liberty e fantasia. Il clown conobbe Imperia per caso, facendo visita ai suoceri in villeggiatura nel 1920, e ne rimase così colpito da acquistare una casa con terreno, inizialmente destinata alle vacanze. Proprio in quel luogo venne costruita la villa che ancora oggi domina la collina di Oneglia e che divenne residenza stabile del clown fino al 1959, anno della sua morte. Acquisita dalla Provincia di Imperia nel 2002, la villa è stata aperta per la prima volta al pubblico il 17 gennaio 2010, ospita il Museo del Clown, dedicato all’arte circense e all’immaginario comico, con percorsi interattivi ideali anche per famiglie con bambini. A Villa Faravelli, invece, trova sede il museo di Arte Contemporanea di Imperia, una ricca collezione di arte italiana del Novecento, con opere di autori come Fontana, Dorazio e Scanavino.
Arrivando dall’altra parte del fiume Impero, a Porto Maurizio, si incontra la parte storica e più romantica della città. Il quartiere del Parasio è un labirinto di vicoli medievali, archi, piazzette e scorci panoramici sul mare. Salendo fino in cima si gode una vista spettacolare sulla costa e sulle Alpi Marittime. Al centro del Parasio si erge la basilica di San Maurizio, la chiesa più grande della Liguria (la superficie totale è di oltre 3mila mq), costruita tra il XVIII e il XIX secolo in stile neoclassico; è impreziosita da un ricco arredo pittorico e statuario dovuto in maggior parte ad artisti della seconda metà dell’Ottocento. Sempre in zona, il Convento delle suore di Santa Chiara, l’Oratorio di San Pietro (il più antico edificio religioso della città) e la chiesa dei Cavalieri di Malta, il teatro Cavour e il Museo Navale Internazionale del Ponente Ligure. Esplorando le sale disposte sui due piani si ripercorrono la storia e la memoria della tradizione marinara locale, ma anche il racconto di un passato glorioso, dalla navigazione in epoca colombiana all’epopea di Capo Horn alla stagione delle grandi esplorazioni geografiche. L’importanza del mare per l’uomo è evidenziata nei quattro percorsi tematici: il lavoro dell’uomo sul mare nei suoi vari aspetti, la guerra sopra e sotto la superficie, il viaggio per commercio o per svago e lo sport legato al mare, soprattutto la vela, attività fortemente sentita a Imperia anche per la tradizionale regata delle Vele d’Epoca.
Ai piedi del Parasio si apre Borgo Marina, il quartiere marinaro con spiagge sabbiose e stabilimenti balneari (da non perdere la Spiaggia d’Oro e la Spiaggia della Galeazza).
Tra le curiosità: Imperia è una delle città italiane più interessanti per la street art, soprattutto per la presenza di coloratissimi murales che meritano di essere ammirati e fotografati, concentrati nella zona di via Ballestra, lungo il fiume Prino.
E per chi vuole unire un po’ di sano movimento, si possono percorrere i 9 km di ciclabile che unisce Diano Marina a San Lorenzo al Mare. E per apprezzare ancor più il mare, al largo della costa imperiese, da maggio a ottobre, si possono incontrare delfini, balenottere e altri mammiferi marini, che qui vivono tutelati all’interno di una vasta area marina protetta. Escursioni guidate, insieme a biologi marini, permettono di vivere un’esperienza unica in mare aperto.