Itinerari possibili nel Nordovest

Cammini tra Piemonte e Ticino

Dagli itinerari panoramici del Biellese e del Lago Maggiore, fino all’Anello azzurro del Lago d’Orta e alle escursioni nella terra selvaggia della Val Grande.

Cammini tra Piemonte e Ticino

I cammini a ritmo lento sono un invito a esplorare il territorio dell’Alto Piemonte: dal Biellese, passando per il Lago Maggiore e il Verbano Cusio Ossola con il Parco Nazionale Val Grande, fino a raggiungere Ascona nel Canton Ticino. In questo scenario si inserisce il progetto Interreg Sustainevents, un’unica destinazione, dove paesaggio e mobilità dolce si integrano in un’esperienza da vivere con rispetto dei luoghi e delle persone.

I grandi cammini del Biellese: dall’Oasi Zegna al Cammino di Oropa

All’interno dell’Oasi Zegna, il «Cammino di Ermenegildo» ripercorre i passi del fondatore dell’omonimo lanificio, che dai primi del Novecento avviò la valorizzazione ambientale e sociale delle montagne intorno a Trivero Valdilana. L’itinerario per escursionisti intermedi si snoda per cinquanta chilometri in tre tappe, in un’area protetta di 100 Kmq tra boschi, pascoli d’alta quota e scorci panoramici sulla Pianura Padana e sull’arco alpino. A giugno, da non perdere la conca dei rododendri, nel pieno della sua fioritura. Il Biellese riserva ai turisti itinerari esclusivi tra colline, pievi, borghi storici e panorami alpini, accompagnati da servizi che trasformano l’esperienza in un viaggio non solo emozionante, ma anche sicuro e accessibile a tutti i ciclisti.

Il Cammino di Oropa collega Santhià, nel Vercellese, al Santuario di Oropa, uno dei principali luoghi di pellegrinaggio delle Alpi. Negli anni ha costruito una rete di accoglienza e servizi che rende possibile attraversare il territorio con soste regolari, consentendo di vivere il cammino in più tappe.

Tra i laghi: itinerari e natura tra Maggiore e Orta

Lungo le sponde del Lago Maggiore che unisce Lombardia, Piemonte e Svizzera, in un tracciato unico dai panorami mozzafiato troviamo, invece, il Cammino del Lago Maggiore. Si tratta di un cammino ad anello di 230 Km, frutto di due anni di mappature con gli abitanti dei territori, suddiviso in 11 tappe e un dislivello di 8.900 m.

L’itinerario Cannobio-Ascona segue il lungolago, da Cannobio sale lungo una mulattiera fino a Sant’Agata e prosegue con saliscendi nel bosco. Ritrovata la sponda a San Bartolomeo, raggiunge infine Ascona attraversando la grande piana alla foce del Maggia. Il tratto Meina-Stresa attraversa l’abitato pianeggiante di Meina fino a Lesa, dove soggiornò Alessandro Manzoni tra il 1848 e il 1850. Da qui continua su uno sterrato panoramico a mezza costa verso Belgirate, dove una salita conduce alla Chiesa Vecchia di Santa Maria e al suo belvedere. Infine, percorrendo il Sentiero dei Castagni, si raggiunge Stresa, affacciata sulle rinomate Isole Borromee.

Con affaccio sul Lago Maggiore, a Stresa, bambini e famiglie potranno scoprire il mondo animale e la tutela degli ecosistemi grazie al ciclo di incontri all’interno dell’oasi naturalistica di Parco Pallavicino. Il club dei piccoli naturalisti propone un ricco programma da luglio a novembre.

Unendo natura, storia e arte, l’Anello azzurro del Lago d’Orta è il cuore dell’outdoor sul territorio: un itinerario ad anello di 40 km con 780 m di dislivello, perfetto per il trekking e ideale in bicicletta. Partendo da Omegna, il percorso abbraccia l’intero specchio d’acqua offrendo incantevoli viste sull’Isola di San Giulio e snodandosi tra borghi senza tempo e sentieri collinari come quelli di Crabbia e Pratolungo. A seguire si raggiungono i famosi murales della “Via del Cinema” a Legro e la storica Torre di Buccione a sud. Da qui si risale lungo la sponda occidentale attraversando la Via dei Canneti a Lagna, e incontrando il complesso di San Filiberto con la sua chiesa romanica a Pella, per poi fare ritorno a Omegna passando per i caratteristici abitati di Ronco, Oira e Brolo.

Trekking ed escursionismo in Val Grande

Nell’ultimo lembo di terra selvaggia d’Italia, all’interno del Parco Nazionale Val Grande, situato a soli 100 km da Milano e a 150 km da Torino, tra il Lago Maggiore e la Val d’Ossola, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, il Valgrande Off, un trekking ad anello, su sentieri meno conosciuti, poco o quasi per nulla frequentati, con notte in baita, all’insegna di una tre giorni tra avventura e contemplazione.

Tra il Verbano Cusio Ossola e il Parco Nazionale Val Grande l’associazione Comuniterràe – Ecomuseo delle Terre di Mezzo, il nuovo «Terre di Mezzo Tour», propone un percorso escursionistico articolato in diverse tappe che accompagnerà i partecipanti alla scoperta del territorio ecomuseale. Un progetto che punta a valorizzare il territorio attraverso il turismo lento, la cultura dell’accoglienza e il coinvolgimento diretto delle comunità locali. Il cammino, lungo circa 100 chilometri, collegherà Aurano a Trontano attraversando vallate, piccoli borghi e nuclei storici delle Terre di Mezzo.

Le escursioni sono in programma il 30 agosto tra Beura Cardezza e Vogogna, il 5 settembre da Cuzzago di Premosello a Bracchio di Mergozzo, il 6 settembre tra Bracchio e San Bernardino Verbano, il 13 settembre da Cossogno a Cicogna, il 20 settembre tra Cossogno e Miazzina e il 27 settembre da Caprezzo a Intragna. La chiusura del progetto è prevista il 3 ottobre con un convegno conclusivo dedicato al valore dei cammini, seguito il 4 ottobre dall’ultima tappa tra Trontano e Parpinasca.