Mondiale Formula 1

SF-26: la Ferrari della speranza

La scuderia di Maranello ha presentato l’auto per il prossimo campionato F1 che inizierà l'8 marzo in Australia.

SF-26: la Ferrari della speranza

di Francesco Bonfanti

L’attesa per l’inizio del Mondiale di Formula 1 è quasi finita: il primo semaforo verde della stagione scatterà in Australia l’8 marzo, ma di fatto la stagione è già iniziata con la presentazione delle nuove macchine e i primi test, a Barcellona e in Bahrain.
E, come a ogni avvio di stagione, tutti i tifosi della Ferrari hanno fatto il pieno di speranze, visto che il Mondiale piloti a Maranello manca dal 2007 (con Raikkonen) e che specialmente l’ultima stagione è stata amarissima. Ecco perché l’ultima nata a Maranello, la SF-26, è la macchina della speranza, da qualcuno ribattezzata anche “la macchina della verità”, quella che i tecnici della Rossa sapevano di non poter sbagliare (ancora). Perché il contesto tecnico di questo Mondiale è senza precedenti: il nuovissimo regolamento 2026, infatti, ha completamente stravolto l’architettura delle vetture, più leggere e snelle, con nuove soluzioni aerodinamiche e power unit completamente riviste in virtù di un forte potenziamento della parte elettrica (con conseguente utilizzo di carburanti sostenibili al 99%). E con macchine totalmente nuove, tutti sono stati costretti a ripartire dal famoso “foglio bianco”, azzerando tutto ciò che è stato per ripartire da zero. Un esame da non fallire, motivo per cui la Ferrari già dopo poche gare della passata stagione ha deciso di “mollare” la vettura 2025 per concentrarsi esclusivamente su quella del 2026. In gioco ci sono i prossimi anni, ma anche i posti della catena di comando (a cominciare dal team principal Vasseur), che in caso di nuovo fallimento verrebbe azzerata.
La livrea rinnovata mantiene il classico rosso (questa volta in versione lucida dopo anni di opaco), ma c’è anche tanto bianco, omaggio alla gloriosa 312T, la Ferrari di Mauro Forghieri che riportò nel 1975 il Cavallino a vincere il Mondiale piloti con Niki Lauda.
Le aspettative sulla SF-26 sono altissime, a cominciare dal desiderio di cancellare i fantasmi di un 2025 senza vittorie e lontano dai vertici. Dovrà essere anche l’anno della rinascita da parte di Leclerc e, soprattutto, Hamilton, deludente e frustrato nel suo primo anno a Maranello. Secondo i tecnici la stagione 2026 potrebbe rivelarsi una delle più imprevedibili degli ultimi anni, anche se le favorite sembrano essere sempre le stesse: detto delle speranze della Ferrari, al primo posto tra le squadre da battere non può che esserci la McLaren campione del mondo in carica nelle due classifiche (costruttori e piloti, con Norris nuovo campione del Mondo), ma anche la Red Bull del fenomeno Verstappen e la Mercedes affidata al nostro Andrea Kimi Antonelli e a Russell.
I primi test tra Barcellona e Bahrain non hanno dato indicazioni particolari per la Ferrari, se non quella di una grande affidabilità del nuovo motore. I piloti non hanno spinto più di tanto, perché anche loro sanno che non è ancora il momento di cercare la prestazione.
Lo faranno dall’Australia, quando la SF-26 sarà chiamata a trasformare le speranze in risultati, per riaccendere finalmente i sogni di gloria dei propri pazientissimi tifosi.