Il commento di Enzo Bucchioni

Inter, otto giornate sono tante e i dubbi restano

La svolta in negativo c’è stata dopo l’eliminazione dalla Champions contro i modesti norvegesi del Bodo Glimt: la squadra di Chivu ha perso certezze, s’è fermata, quasi scioccata.

Inter, otto giornate sono tante e i dubbi restano

di Enzo Bucchioni

Basteranno all’Inter sei punti di vantaggio sul Milan e sette sul Napoli per vincere lo scudetto?
A otto giornate dalla fine c’è la netta sensazione che il campionato voglia regalarsi un colpo di coda, un po’ di pepe, ma la colpa è tutta dei nerazzurri.
Già, l’Inter non vince più.
La svolta in negativo c’è stata dopo l’eliminazione dalla Champions contro i modesti norvegesi del Bodo Glimt: la squadra di Chivu ha perso certezze, s’è fermata, quasi scioccata. E il giovane allenatore nelle difficoltà sta mostrando tutti i suoi limiti di esperienza fino a mettere in dubbio la riconferma per la prossima stagione, comunque vadano le cose.
La sconfitta nel derby, il pareggio con l’Atalanta, ma soprattutto l’inaccettabile pareggio contro una Fiorentina in zona retrocessione, dopo una non-partita, nelle ultime giornate hanno aggiunto dubbi ai dubbi. Ma al di là dei risultati è proprio l’atteggiamento dei giocatori – l’Inter non gioca più da squadra, è lenta, lunga, poco determinata – a far pensare a una situazione di non facile risoluzione. L’involuzione è netta, preludio a una grande rivoluzione estiva sul mercato. E non può essere l’ormai troppo lunga assenza di Lautaro a condizionare il tutto. Qualcosa è successo, è evidente.
E se l’algoritmo consola ampiamente i nerazzurri, racconta che lo scudetto è comunque in cassaforte oltre il 90% delle possibilità, non s’è ancora capito quanto e se capisca di calcio.
Ripeto: otto giornate sono tante e i dubbi restano. Fra l’altro dopo la sosta per la nazionale l’Inter dovrà vedersela con la Roma a San Siro e con il Como in formissima, due squadre che vogliono la Champions e non molleranno di un millimetro.

Ovviamente tutte queste cose le sanno benissimo il Milan e il Napoli: il famoso rumore dei nemici sta arrivando alla Pinetina forte e chiaro. Non te lo dicono apertamente, ma sanno benissimo che la rimonta è possibile.

Anche il Milan non sta benissimo, è vero. Il calo di forma di Pulisic, l’eterno problema Leao, la mancanza di un centravanti vero, stanno frenando la squadra di Allegri. Però l’allenatore ha tanta e tale esperienza, deve essere temuto.

Ma credo possa essere più Conte ad avere voglia di un’impresa. E’ nel suo carattere, nelle sue corde, e poi sta ritrovando tutti i campioni che per mesi gli sono clamorosamente mancati. Il Napoli ha dentro tanta fame, vuole rimettere a posto una stagione non brillantissima. L’obiettivo è uno e uno solo: vincerle tutte e otto, poi vedremo.

Sarà proprio lo scontro diretto a Napoli nel lunedì di Pasquetta a dirci chi sarà la più solida anti-Inter e se davvero per lo scudetto ci sarà una lunga, affascinante volata.