Calcio

Infantino vuole il secondo mandato, ma si allarga il fronte dei contrari alla sua riconferma

Nel 2027 si rinnoveranno i vertici della Fifa: il presidente uscente si ricandida.

Infantino vuole il secondo mandato, ma si allarga il fronte dei contrari alla sua riconferma

di Francesco Bonfanti*

«Gianni Infantino si candiderà per la rielezione nel 2027». Lo ha dichiarato il portavoce dell’attuale presidente della FIFA, precisando inoltre: «Il presidente lo ha annunciato ad aprile. Ovviamente, non è cambiato nulla».

La riconferma, tuttavia, appare tutt’altro che scontata. Negli ultimi mesi, infatti, il fronte contrario a Infantino si è ampliato, soprattutto tra le federazioni europee, con la UEFA in posizione di primo piano. Anche la FIGC ha deciso di non appoggiare la sua candidatura, prendendo le distanze dall’attuale presidente.

A provocare particolare malcontento era stato soprattutto il progetto, poi accantonato, che prevedeva la costituzione di una società commerciale incaricata di amministrare i ricavi della Coppa del Mondo, con il 20% destinato a investitori privati. Il progetto era stato rivelato a sorpresa dal quotidiano The Times il 28 luglio, appena una settimana dopo il successo della Spagna nella finale della Coppa del Mondo. Infantino aveva illustrato la nascita della società commerciale, la FIFA Forward Enterprise (FFE), sostenendo che avrebbe permesso di «liberare il potenziale commerciale» della principale competizione della FIFA.

Secondo i suoi oppositori, a partire dalla UEFA, si trattava in realtà di un veicolo destinato a consentire a Infantino e a una ristretta cerchia di persone vicine (tra cui Joshua Kushner, fratello del genero di Donald Trump) di acquisire una partecipazione permanente negli asset più preziosi della FIFA e di trarne profitto, a scapito della FIFA stessa.

Il progetto ha provocato una forte ondata di critiche e il dirigente italo-svizzero, alla guida della FIFA dal 2016, ha deciso di ritirarlo appena 4 giorni dopo. Le contestazioni, però, non si sono fermate: la UEFA, la Confederazione del Nord e Centro America e dei Caraibi (CONCACAF) e la Confederazione asiatica (AFC) hanno manifestato la propria distanza da Infantino attraverso una lettera congiunta inviata all’inizio di agosto. Anche diverse federazioni hanno successivamente ritirato il proprio sostegno a Infantino, tra cui Italia, Svezia e Scozia.

Sul fronte opposto, Gianni Infantino ha incassato il sostegno della Confederazione africana e di una parte della Confederazione sudamericana. A sostenerlo ci sono anche altre federazioni, tra cui quella dell’Arabia Saudita, oltre ad alcuni ex giocatori (tra cui Cannavaro, Vieri, Materazzi, Zanetti e Cambiasso) e personalità politiche come il presidente americano, con il quale Infantino aveva mostrato una forte sintonia durante i Mondiali della scorsa estate.

Una volta chiuse le candidature il 18 novembre, per ottenere la rielezione nel marzo successivo Infantino dovrà conquistare la maggioranza semplice dei voti espressi dalle 211 federazioni affiliate. Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, ha già comunicato che non sarà candidato alla presidenza della FIFA. Secondo quanto riportato da diversi organi di stampa, tra i possibili candidati ci sarebbe il canadese Victor Montagliani, presidente della CONCACAF. L’elezione si svolgerà il 18 marzo 2027, in occasione del 77° Congresso Fifa, in programma a Rabat, in Marocco.