E' caduto l'ultimo ostacolo

Il nuovo stadio San Siro si farà

La prossima estate partirà il cantiere dal costo totale di 708 milioni di euro.

Il nuovo stadio San Siro si farà

di Francesco Bonfanti

Il nuovo stadio di San Siro si farà. La decisione del Tar, che ha giudicato inammissibili i ricorsi presentati contro il progetto, ha rappresentato un passaggio decisivo per il futuro dello stadio, e Inter e Milan possono ora imprimere una svolta al percorso che porterà alla costruzione del nuovo impianto.
L’intervento avrà dimensioni imponenti e comporterà una spesa complessiva di circa 2,3 miliardi di euro. Il piano non prevede soltanto la realizzazione di uno stadio da 71.500 spettatori, ma comprende numerose opere che saranno portate avanti attraverso diverse fasi, distribuite nell’arco di più anni. Lo scorso novembre, infatti, è stato concluso l’acquisto dello stadio Meazza e delle aree limitrofe per 175 milioni di euro. A questo investimento si sommano circa 99 milioni destinati alle attività di progettazione.
La fase più importante dovrebbe iniziare nell’estate del 2027, quando prenderanno il via i lavori per il nuovo impianto, il cui costo è stimato in 708 milioni di euro, con il traguardo fissato per l’inaugurazione nell’estate del 2031. Prima saranno necessari diversi interventi, tra cui la ricostruzione del tunnel Patroclo (per una spesa vicina ai 60 milioni di euro), la gestione e la messa in sicurezza del cantiere (15 milioni) e le verifiche tecniche finali sul nuovo stadio (che richiederanno altri 6 milioni).
Con l’apertura del nuovo San Siro si passerà poi alla demolizione del vecchio Meazza. L’operazione, prevista a partire dal 2031, avrà un costo di 115 milioni di euro e dovrebbe durare circa due anni: sarà necessario organizzare migliaia di trasporti su camion per rimuovere 126 mila metri cubi di detriti, del vecchio stadio resterà soltanto una porzione delle strutture appartenenti agli attuali settori blu e arancio. L’ultima fase riguarderà lo sviluppo della nuova area commerciale, per la quale sono previsti ulteriori 371 milioni di euro. L’obiettivo è completare l’intero progetto entro il 2036.
La necessità di rispettare il cronoprogramma è legata anche alle scadenze fissate dalla Uefa in vista degli Europei del 2032 (eventuali ritardi rischierebbero di far saltare la candidatura di Milano), mentre a fine ottobre è attesa la presentazione dei primi rendering ufficiali del progetto, realizzati dagli studi di architettura “Foster + Partners e Manica”.
Ora che il Tar ha rigettato tutti i ricorsi sulla vendita di San Siro il progetto può decollare: «I prossimi passi sono ovviamente nelle mani delle due società – ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala -. Io mi aspetto che il prossimo passo sia quello finalmente di mostrare il rendering dello stadio. Credo ci stiano lavorando, anzi so che ci stanno lavorando per poterlo presentare a breve, non so quando, quella mi sembra la prima cosa da fare. La seconda cosa da fare è garantire la tenuta dei tempi, quindi un programma di lavori serio, non possiamo perdere l’occasione di Euro 2032, sarebbe una cosa disastrosa di immagine per la città. Quindi il tema è chiarire bene i tempi, perché nonostante noi addetti ai lavori ce li abbiamo in testa, i cittadini no, serve un’operazione di trasparenza. Il primo punto è veramente far sì che Sir Norman Foster e Manica vengano a Milano e mostrino il risultato del loro lavoro».