di Matteo Mosconi
La corsa all’Europa entra nel vivo e le squadre coinvolte continuano a giocarsi un obiettivo che vale moltissimo, non solo dal punto di vista sportivo ma anche economico.
La qualificazione alle coppe europee, infatti, cambia in maniera importante i programmi e i bilanci dei club. In particolare, l’accesso alla Champions League garantisce ricavi nettamente superiori rispetto a Europa League e Conference League. Solo il bonus di partecipazione alla massima competizione europea vale più di quanto una squadra possa incassare complessivamente vincendo l’Europa League. Un divario enorme, che spiega perché arrivare tra le prime posizioni sia fondamentale.
Secondo le stime dei colleghi di Calcio e Finanza, i club italiani qualificati alla prossima Champions League potrebbero incassare tra i 35 e i 43 milioni di euro ancora prima di scendere in campo. In queste cifre rientrano la quota di partecipazione, il market pool, il ranking UEFA e i premi minimi legati alla fase iniziale del torneo.
Tra le squadre ancora in corsa per l’Europa, la Roma sarebbe quella con i ricavi più alti: circa 43,5 milioni di euro. Subito dietro la Juventus con 42,6 milioni. Più staccate Napoli e Milan, entrambe poco sotto i 39 milioni. Il Como, invece, si fermerebbe a circa 34,9 milioni. Sul club lombardo pesa soprattutto la mancanza di esperienza europea negli ultimi anni, un fattore che incide sul ranking UEFA e quindi sulla distribuzione dei premi.
La situazione cambia sensibilmente passando all’Europa League. In questo caso i ricavi iniziali per i club italiani sarebbero compresi tra i 12 e i 15 milioni di euro. La Roma resterebbe davanti con circa 14,7 milioni, seguita dalla Juventus con 14,4. Napoli e Milan si attesterebbero poco sopra i 13 milioni, mentre il Como arriverebbe a 12,7 milioni.
Il confronto con la Champions è netto: partecipare all’Europa League significherebbe incassare almeno 20-30 milioni in meno. Una differenza che può influire sul mercato, sugli investimenti e sulla competitività futura delle società.
Ancora più ridotti i ricavi della Conference League. Le stime parlano di una quota di partenza attorno ai 6 milioni di euro per le grandi squadre italiane, mentre il Como si fermerebbe a circa 5,7 milioni. Rispetto alla Champions, il divario economico supera i 30 milioni di euro.
Per questo motivo le ultime giornate di campionato diventano decisive. Tre squadre conquisteranno sicuramente un posto in Champions League, una andrà in Europa League e l’ultima formazione qualificata potrebbe finire in Conference oppure in Europa League, a seconda dell’esito della finale di Coppa Italia tra Inter e Lazio.
In palio non ci sono soltanto prestigio e risultati sportivi, ma risorse economiche fondamentali per il futuro dei club.