Calcio

A Milano il derby si gioca anche sulla media spettatori allo stadio

A vincere nel 2025 la gara è il Milan, con 71.545 tifosi, contro i 71.000 dell’Inter.

A Milano il derby si gioca anche sulla media spettatori allo stadio

di Paolo Vincenzo Marcello

La stagione 2025/26 della Serie A entra nella sua fase decisiva, e con essa anche l’attenzione per le presenze sugli spalti, un aspetto fondamentale per i bilanci delle società. Non solo per i ricavi da biglietti, ma anche per la distribuzione dei diritti televisivi, dove l’afflusso di pubblico gioca un ruolo chiave.
Lo scorso anno, il campionato ha chiuso con una media di 30.240 spettatori a partita, con un tasso di riempimento che ha toccato il 92,41%. Un dato che non si vedeva in Serie A dai tardi anni ‘90, quando tre stagioni consecutive videro le medie spettatori oltre i 30.000. Questo andamento positivo rispecchia anche il miglioramento nelle performance economiche dei club, dove i ricavi da stadio sono una voce essenziale.
Nel confronto tra le squadre, la lotta per il primato tra Milan e Inter è ormai una costante. Lo scorso anno, i rossoneri si sono piazzati al primo posto con una media di 71.545 spettatori, superando di poco l’Inter, che ha raggiunto i 71.000 spettatori per gara. Le due milanesi, nonostante le differenti fortune sportive, hanno attirato il maggior numero di tifosi, mentre in termini di riempimento stadi, il Cagliari ha fatto la parte del leone, con un tasso che ha sfiorato il 98%.
Anche per la stagione 2025/26, il duello tra Milan e Inter continua. Dopo 28 giornate, i rossoneri mantengono un lieve vantaggio con una media di 72.844 spettatori, mentre i nerazzurri si fermano a 72.826. Le due squadre milanesi continuano a registrare numeri da record, ma anche altri club come la Roma (oltre 62.000 spettatori) e il Napoli (vicino ai 50.000) si sono dimostrati protagonisti.
A livello complessivo, la Serie A sta registrando una media di 30.220 spettatori per partita, un lieve calo dell’1,3% rispetto allo stesso turno della scorsa stagione. Questo calo potrebbe essere in parte legato alle contestazioni che hanno interessato Lazio e Torino, dove le proteste dei tifosi contro i presidenti Lotito e Cairo stanno influenzando l’affluenza sugli spalti.
Oltre alla media spettatori, è interessante osservare il tasso di riempimento degli stadi, che misura la percentuale di posti occupati rispetto alla capienza totale. La Juventus continua a dominare questa classifica, con un tasso che supera il 98%, seguita da Cagliari, Milan, Inter e Atalanta. Al contrario, Lazio e Torino occupano gli ultimi posti, con i biancocelesti che si avvicinano al 50%.
Nel complesso, la Serie A ha una media di riempimento dell’84,77%, con un leggero calo rispetto allo scorso anno (-2,1%). Nonostante questa flessione, l’interesse per il campionato resta alto, con alcuni stadi che continuano ad attirare una grande fetta di pubblico, mentre altre realtà devono fare i conti con il disinteresse e le proteste interne.