La realtà virtuale si inserisce come strumento di cura nella gestione della patologia cronica, ambito di cui si occupano le Cure Palliative. L’esperienza immersiva della VR, attraverso il meccanismo della cosiddetta “distrazione attentiva”, coinvolge simultaneamente diversi canali sensoriali e cognitivi, favorendo così una diversa elaborazione dello stimolo doloroso. Le ricerche evidenziano come esperienze immersive in paesaggi naturali, rilassanti o personalizzati risultino particolarmente efficaci. La possibilità di “evadere” dalla condizione di sofferenza e di immergersi in ambienti familiari e significativi, o in luoghi desiderati, offre l’opportunità di vivere momenti appaganti e coinvolgenti. Questo processo favorisce la produzione di sensazioni positive che svolgono una funzione di regolazione emotiva. Queste esperienze, analogamente a quanto avviene nelle pratiche meditative, facilitano il contatto con se stessi, restituendo memoria, integrità e dignità individuale. Un progetto che si sta sviluppando all’Aou di Novara.
Vantaggi sperimentati
Realtà virtuale e cure palliative nella gestione della patologia cronica: la ricerca (e i risultati) a Novara
La ricerca all'Aou del Maggiore della Carità di Novara.