Nel midollo osseo sono presenti le cellule stromali mesenchimali che sostengono il microambiente midollare e possono differenziarsi in cellule ossee, cartilaginee e adipose. Le Csm rilasciano vescicole extracellulari, piccole particelle capaci di trasportare segnali biologici tra cellule. Questa caratteristica le rende potenziali “navette” per veicolare farmaci antitumorali direttamente ai tessuti malati. Su questa strategia si basa un progetto dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, che studia l’impiego di vescicole derivate da Csm e caricate con doxorubicina per il trattamento dei sarcomi ossei pediatrici, tumori rari e aggressivi come osteosarcoma e sarcoma di Ewing. L’obiettivo è aumentare l’efficacia della terapia riducendo gli effetti collaterali, in particolare la tossicità cardiaca associata alla doxorubicina. Se confermata, questa tecnologia potrebbe offrire una nuova formulazione biologica per il trattamento dei sarcomi ossei ad alto rischio, avvicinando la ricerca di laboratorio a concrete applicazioni cliniche.
L'annuncio
Nuove strategie contro i sarcomi ossei pediatrici al Regina Margherita
All'Ospedale Regina Margherita di Torino.