Un complesso intervento per calcolosi renale su una paziente di 53 anni affetta da fibrosi cistica effettuato mentre ascolta la playlist preferita. E’ successo nei giorni scorsi all’Aou San Luigi Gonzaga di Orbassano per ovviare al quadro di compromissione della funzionalità respiratoria tale da controindicare in modo assoluto l’anestesia generale. La procedura è stata quindi condotta con la paziente sveglia, in rachianestesia (anestesia spinale) mediante un approccio percutaneo, una tecnica che consente di raggiungere il rene attraverso un piccolo accesso cutaneo, senza incisioni chirurgiche tradizionali. Si è trattato di un intervento particolarmente impegnativo per le dimensioni, la sede e la conformazione del calcolo, eseguito dall’equipe dell’Urologia diretta da Cristian Fiori.
E così durante l’intervento, la paziente ha potuto ascoltare le sue canzoni preferite, perché l’utilizzo di musica e stimoli sensoriali positivi in sala operatoria è supportato da evidenze scientifiche, che dimostrano come la musica contribuisca a ridurre ansia e stress, migliorando il comfort del paziente durante procedure eseguite in anestesia locoregionale. L’anestesia è stata effettuata da Roberto Russo.
Dopo qualche ora di osservazione in Recovery Room, dedicata ai casi più complessi, la paziente è stata trasferita in reparto. Il decorso post operatorio è stato seguito dall’equipe di Pneumologia, diretta da Alberto Perboni, negli spazi dedicati alla fibrosi cistica, di cui l’ospedale è Centro di riferimento regionale. La fibrosi cistica è una malattia genetica che colpisce in Italia 1 ogni 6mila nati. E’ una malattia cronica a evoluzione progressiva che ha manifestazioni prevalentemente polmonari e pancreatiche, oltre che intestinali e metaboliche. Il Centro del San Luigi, di cui è responsabile Sara Demichelis, segue circa 250 pazienti che hanno in media 35 anni.