Preservare la funzione eiaculatoria dopo un intervento per patologia benigna della prostata, senza compromettere l’efficacia del trattamento sull’ostruzione urinaria, è oggi possibile in un certo numero di pazienti, a seconda dell’età e del volume della ghiandola, grazie a una tecnica chirurgica innovativa sviluppata all’ospedale Mauriziano di Torino e validata da due studi pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Journal of Endourology. La tecnica sviluppata al Mauriziano si basa sull’utilizzo del laser a bassa energia e su un approccio anatomico preciso che mira a preservare strutture chiave coinvolte nel meccanismo dell’eiaculazione. In particolare, oltre al cosiddetto collo vescicale, si cerca di mantenere l’integrità della placca uretrale posteriore e dello sfintere liscio (lissosfintere), elementi fondamentali per il corretto funzionamento eiaculatorio. I due studi dimostrano come l’attività di ricerca integrata nella pratica clinica possa generare innovazione concreta e trasferibile, con benefici diretti per i pazienti.
Studi
Intervento alla prostata e funzione eiaculatoria
La ricerca condotta all'ospedale Mauriziano di Torino.