L'allarme di Anaao Assomed

Il 2025 è stato l’anno del sorpasso: in sanità pubblica ci son state più dimissioni che pensionamenti

Nel corso del 2025 il Ssn del Nordovest ha visto 661 medici entrare in quiescenza, ma quelli che hanno scelto di andarsene nello stesso periodo sono stati 832.

Il 2025 è stato l’anno del sorpasso: in sanità pubblica ci son state più dimissioni che pensionamenti

Da anni ormai si parla della questione della mancanza di medici nella sanità pubblica del nostro Paese, ma nel 2025 l’Anaao Assomed ha rilevato un dato destinato a far riflettere tutti quanti. L’anno scorso si è registrato il sorpasso delle dimissioni volontarie sui pensionamenti dei medici. Nel dettaglio del Nordovest il 2025 ha visto, a fronte di 661 pensionamenti, 832 dimissioni volontarie. Il disavanzo è comunque coperto dall’assunzione, nello stesso anno e nei territori del Nordovest, di 2.692 medici: non si può parlare quindi di una emergenza, ma la questione rimane: perché ci sono così tante dimissioni? Oltre al ricambio generazionale (l’età media dei medici nel decennio preso in esame è scesa di 2 anni e 7 mesi per gli uomini e 2 anni e 4 mesi per le donne, con il 2,7% in più del numero di organici, passati da 105.380 del 2015 ai 108.243 del 2025) c’è un’altra motivazione tecnica: «Il fenomeno dei trasferimenti tra aziende di dirigenti medici, più che alla sola mobilità volontaria dei professionisti, ha rappresentato un indicatore sensibile ai processi di riorganizzazione del sistema sanitario verificatisi negli anni 2016 e 2017 e l’effetto diretto di eventi straordinari correlati alla pandemia. Depurata da questi eventi, la serie mostra un andamento sostanzialmente stabile, con una leggera tendenza alla contrazione negli ultimi anni».

Per ogni 100 medici a tempo indeterminato assunti nel 2025, 43 si sono dimessi e 77 sono usciti dal Servizio sanitario nazionale, di fatto andando a ingrassare le fila di quella privata.

Dopo la pandemia le cose sono cambiate nei passaggi tra amministrazioni

L’anno della pandemia, il 2020, è quello in cui si registra una lieve ripresa dei passaggi tra amministrazioni diverse di medici. Il fenomeno si spiega con le riorganizzazioni straordinarie dettate dalla necessità di far fronte alla pandemia. «Negli anni successivi il valore si stabilizza su un livello fisiologico, oscillando tra un minimo di 482 (2024) ed un massimo di 1.764 (2022): 891 nel 2021, 1.764 nel 2022, 1.544 nel 2023, 482 nel 2024 e 820 nel 2025 (dato parziale o di aggiornamento più recente). Il 2024 rappresenta il valore minimo dell’intera serie storica, mentre il 2025 mostra una lieve ripresa rispetto all’anno precedente».

A fronte di queste considerazioni generali, la ricerca Anaao Assomed rende per ogni regione un quadro specifico, essendo molto diversi tra territorio e territorio.

In Lombardia cresce il numero dei medici in servizio

Nel 2015 i medici in servizio sul territorio lombardo erano 14.077, mentre nel 2024 (ultimo dato consolidato) erano 15.329. L’aumento è stato di 8,9 punti percentuali. L’altro dato sottolineato dalla ricerca è la consistente diminuzione dell’età media: «L’età media si è ridotta considerevolmente per entrambi i sessi, soprattutto per gli uomini: -2,2 anni per le donne (da 49,2 a 47 anni) e -3,7 anni per gli uomini (da 53,5 a 49,8 anni). Le assunzioni a tempo indeterminato, partite da 641 nel 2015, hanno raggiunto il picco nel 2023 (1.784) e si sono mantenute su livelli analoghi nel 2025 (1.770); quelle a tempo determinato, dal massimo di 1.939 nel 2015, si sono più che dimezzate, scendendo a 858 nel 2024. I pensionamenti sono passati dal 3,8% del 2015 (528) al picco del 4,7% nel 2020 (714), attestandosi al 4% nel 2024 (609) e a 355 uscite nel 2025. Le dimissioni volontarie, dall’1,4% del 2015 (197), hanno toccato il picco del 4,8% nel 2021 (719) per poi ridursi a 484 nel 2025, il valore assoluto più alto d’Italia».

In Piemonte invece i medici in servizio calano

«In Piemonte il numero di medici in servizio è calato: da 8.319 dirigenti nel 2015 – scrivono gli autori della ricerca – a 8.039 nel 2024 (-3,4%). L’età media è scesa di 1,4 anni per le donne (da 48,9 a 47,5 anni) e di 2,3 anni per gli uomini (da 53,4 a 51,1 anni). Le assunzioni a tempo indeterminato, dalle 323 del 2015, hanno raggiunto il picco nel 2023 (971) per poi calare a 596 nel 2024 e attestarsi a 650 nel 2025; quelle a tempo determinato sono passate da 233 nel 2015 al massimo di 299 nel 2024. I pensionamenti sono passati dal 4,2% del 2015 (352) al picco del 7,3% nel 2021 (592), scendendo al 3,2% nel 2024 (258) e a 185 nel 2025. Le dimissioni volontarie, dall’1,3% del 2015 (105), hanno toccato il picco del 4,3% nel 2021 (353), si sono drasticamente ridotte all’1,7% nel 2024 (138) per poi risalire a 245 nel 2025. Trend regionale nel decennio: +0,5 punti percentuali».

Anche in Liguria si registra una flessione dei medici in servizio, e triplicano le dimissioni volontarie

«In Liguria il numero di medici in servizio ha registrato una flessione: da 3.693 dirigenti nel 2015 a 3.420 nel 2024 (-7,4%). L’età media è scesa per entrambi i sessi, più per gli uomini: -1,8 anni per le donne (da 49,8 a 48 anni) e -2,9 anni per gli uomini (da 54 a 51,1 anni). Le assunzioni a tempo indeterminato, partite da 155 nel 2015, hanno raggiunto il picco nel 2020 (450) per poi calare progressivamente a 253 nel 2025; quelle a tempo determinato sono passate da 73 nel 2015 al massimo di 167 nel 2024. I pensionamenti sono passati dal 4,7% del 2015 (174) al picco dell’8,8% nel 2020 (310), attestandosi al 5,8% nel 2024 (198) e scendendo a 115 nel 2025. Le dimissioni volontarie, pari all’1,9% nel 2015 (69), hanno toccato il picco del 3,3% nel 2019 (115), sono calate all’1% nel 2024 (34) per poi quasi triplicare nel 2025 (98)».