Giornata mondiale contro l'ictus

Ictus, ogni minuto conta: come riconoscere i segnali e salvare una vita. In Lombardia, Piemonte e Liguria migliaia di persone sono colpite ogni anno

Non bisogna aspettare che i sintomi passino, né accompagnare la persona in ospedale con mezzi propri. E’ importante annotare l’ora di comparsa dei disturbi. Le cure specialistiche, disponibili nelle Stroke Unit, possono ridurre i danni cerebrali se avviate tempestivamente.

Ictus, ogni minuto conta: come riconoscere i segnali e salvare una vita. In Lombardia, Piemonte e Liguria migliaia di persone sono colpite ogni anno

L’ictus cerebrale arriva spesso all’improvviso e può cambiare una vita in pochi minuti.

E’ causato dall’interruzione del flusso di sangue al cervello oppure dalla rottura di un vaso sanguigno. In Italia si registrano circa 90mila ricoveri ogni anno ed è una delle principali cause di disabilità nell’adulto. Il 29 ottobre, in occasione della Giornata mondiale contro l’ictus, l’attenzione si concentra soprattutto sulla prevenzione e sulla rapidità dei soccorsi.

In Lombardia le stime sanitarie disponibili indicano circa 18-19mila persone ricoverate ogni anno per ictus. In Piemonte le fonti sanitarie riportano circa 9mila nuovi casi annui, mentre in Liguria le stime regionali parlano di circa 4-4.500 nuovi casi all’anno. I dati provengono da fonti e periodi differenti, ma restituiscono la dimensione di un problema che coinvolge tutte e tre le regioni.

Come riconoscere i sintomi

La regola da ricordare è FAST, dall’inglese “veloce”. Face: il viso appare asimmetrico e un angolo della bocca scende quando si sorride. Arms: un braccio perde forza o non riesce a restare sollevato. Speech: la persona parla in modo confuso, biascica o non comprende le parole. Time: è il momento di chiamare immediatamente i soccorsi. Possono comparire anche perdita improvvisa della vista, difficoltà di equilibrio, vertigini o un mal di testa violentissimo e insolito.

Che cosa fare subito

In presenza anche di uno solo di questi segnali, bisogna chiamare immediatamente il 112 o il 118. Non bisogna aspettare che i sintomi passino, né accompagnare la persona in ospedale con mezzi propri. E’ importante annotare l’ora di comparsa dei disturbi. Le cure specialistiche, disponibili nelle Stroke Unit, possono ridurre i danni cerebrali se avviate tempestivamente. Anche quando i sintomi scompaiono dopo pochi minuti, è necessario intervenire: potrebbe trattarsi di un attacco ischemico transitorio, un campanello d’allarme da non sottovalutare. Controllare pressione, diabete e colesterolo, non fumare, praticare attività fisica e seguire un’alimentazione equilibrata aiuta a ridurre il rischio. Ma, davanti all’ictus, la regola decisiva resta una: riconoscere i segnali e agire senza perdere tempo.