Serata speciale

Festa per i 40 anni di Candiolo: sul palco del Regio Linus, Bersani, Levante e Diodato

Sul palco del Teatro Regio, il 15 giugno, sotto la direzione artistica e con la conduzione di Linus, si alterneranno alcuni dei nomi più amati della scena italiana, per regalare a Candiolo, e ai suoi sostenitori, una serata che resti nel cuore di tutti.

Festa per i 40 anni di Candiolo: sul palco del Regio Linus, Bersani, Levante e Diodato

Una serata speciale al Teatro Regio di Torino per festeggiare quarant’anni di ricerca, cura e scoperte, e per immaginare i prossimi. Nel 1986 tutto è iniziato con un sogno che, grazie alla generosità di molti, è diventato patrimonio di tutti: 40 anni dopo, Candiolo è una realtà di ricerca riconosciuta a livello internazionale, l’unico centro di cura e ricerca sul cancro italiano interamente realizzato grazie al sostegno dei donatori.

Sul palco del Teatro Regio, il 15 giugno, sotto la direzione artistica e con la conduzione di Linus, si alterneranno alcuni dei nomi più amati della scena italiana, per regalare a Candiolo, e ai suoi sostenitori, una serata che resti nel cuore di tutti: oltre a Cristina Chiabotto, madrina della Fondazione, Samuele Bersani, Levante, Paolo Belli, Diodato, Neri Marcorè, Giovanni Allevi. Accanto alla musica, il filo rosso della serata sarà affidato alle voci di ricercatori e pazienti dell’Istituto. Il ricavato della serata è destinato a sostenere la ricerca oncologica dell’Istituto di Candiolo – Irccs: ogni biglietto contribuisce concretamente al lavoro dei 291 ricercatori e dei 40 laboratori attivi.

«Accettare la direzione artistica di questa serata è stato per me, prima di tutto, un atto di gratitudine – ha dichiarato Linus che sul palco dialogherà con Allegra Agnelli sul futuro della Fondazione – La ricerca scientifica è la forma più concreta di speranza che abbiamo, e mettere insieme artisti di questo livello, per una sola sera, significa restituire qualcosa a chi ogni giorno, in laboratorio e in corsia, lavora perché quella speranza diventi cura. Sarà una festa, ma sarà anche un pensiero lungo, rivolto al futuro».