I consigli di Kristallia Antoniadou*

Angiomi rubini, cosa sono e da cosa dipendono

*specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica.

Angiomi rubini, cosa sono e da cosa dipendono

di Kristallia Antoniadou*

Molte persone, osservando la propria pelle allo specchio, notano con il passare degli anni la comparsa di piccoli puntini rossi sul torace, sull’addome o sulle braccia. Queste minuscole macchie, spesso di colore rosso brillante, sono nella maggior parte dei casi angiomi rubini, piccole lesioni vascolari benigne molto comuni.

Gli angiomi rubini, chiamati anche angiomi senili o angiomi ciliegia, sono piccole formazioni della pelle costituite da una proliferazione di capillari sanguigni nel derma superficiale. Proprio la presenza di questi minuscoli vasi sanguigni conferisce alla lesione il tipico colore rosso intenso. Dal punto di vista clinico si presentano come piccole papule tondeggianti, generalmente di pochi millimetri di diametro, con superficie liscia e colore rosso vivo o rosso ciliegia. Possono essere completamente piatte oppure leggermente rilevate rispetto alla superficie della pelle. Le sedi più frequenti sono il torace, l’addome, la schiena e le braccia, ma talvolta possono comparire anche sul collo o sul viso. Spesso sono presenti in numero limitato, ma con il passare degli anni possono aumentare progressivamente.

La comparsa degli angiomi rubini è strettamente legata al processo di invecchiamento della pelle. Con l’età i piccoli vasi sanguigni cutanei possono dilatarsi e proliferare, dando origine a queste piccole lesioni vascolari. Per questo motivo sono più frequenti dopo i trent’anni e diventano ancora più comuni con il passare del tempo.

Oltre all’età, anche la predisposizione genetica sembra avere un ruolo nella loro comparsa. In alcune persone, infatti, gli angiomi rubini tendono a essere più numerosi e comparire più precocemente. Talvolta sono stati ipotizzati anche altri fattori che possono favorire la loro formazione, come alcune variazioni ormonali, l’esposizione prolungata al sole o determinati fattori ambientali. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, la loro comparsa rappresenta semplicemente una normale manifestazione dell’invecchiamento cutaneo.

Dal punto di vista medico gli angiomi rubini sono lesioni completamente benigne. Non sono pericolosi, non evolvono in tumori maligni e generalmente non causano alcun disturbo. L’unico inconveniente può essere rappresentato da un occasionale sanguinamento se la lesione viene traumatizzata, ad esempio durante la rasatura o per sfregamento con gli indumenti.

La diagnosi è generalmente molto semplice e si basa sull’osservazione clinica da parte del medico o del dermatologo. Il loro aspetto caratteristico permette infatti di riconoscerli facilmente. In caso di dubbio, la dermatoscopia consente di osservare le tipiche strutture vascolari della lesione.

Poiché si tratta di lesioni innocue, gli angiomi rubini non richiedono necessariamente trattamento. Tuttavia molte persone scelgono di rimuoverli per motivi estetici o perché tendono a sanguinare facilmente. Le tecniche di rimozione sono semplici e rapide. Tra le più utilizzate vi sono il laser vascolare, che agisce selettivamente sui capillari della lesione, l’elettrocoagulazione e, in alcuni casi, la crioterapia con azoto liquido. Si tratta di procedure ambulatoriali di breve durata che generalmente non lasciano cicatrici evidenti. È importante sapere che la rimozione di un angioma non impedisce la comparsa di nuovi angiomi nel tempo. Con l’avanzare dell’età è infatti normale che possano comparire altre piccole lesioni vascolari.

Gli angiomi rubini rappresentano quindi una manifestazione cutanea molto comune e del tutto benigna, legata principalmente al naturale processo di invecchiamento della pelle. Conoscerli permette di affrontarli con serenità e di rivolgersi al medico solo quando si desidera una valutazione o una eventuale rimozione per motivi estetici.

*specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica