Nel 2026 il programma Spighe Verdi, promosso dalla Fee Italia in collaborazione con Confagricoltura, conferma il proprio ruolo di riferimento per la valorizzazione dei territori rurali italiani. I Comuni premiati a livello nazionale salgono a 97. All’interno di questo quadro, il Piemonte si distingue nettamente come la regione più premiata d’Italia, con 22 Comuni insigniti del riconoscimento. Il dato è significativo perché coinvolge territori molto diversi tra loro: dalle aree collinari delle Langhe e del Monferrato fino a zone più pianeggianti e pedemontane. Tra i Comuni piemontesi premiati figurano numerose realtà simbolo del patrimonio agricolo e paesaggistico regionale, come Alba, Barolo, Bra, Canelli e Monforte d’Alba, che rappresentano territori già noti per l’eccellenza enogastronomica e per la forte integrazione tra agricoltura e turismo. Accanto a questi centri più conosciuti, emergono anche Comuni meno mediatici ma altrettanto importanti nel percorso di valorizzazione rurale, come Barone Canavese, Caluso, Candia Canavese, Farigliano e Volpedo, che dimostrano come la rete delle “Spighe Verdi” non si limiti ai poli più celebri ma coinvolga un tessuto territoriale ampio e diffuso.
La Liguria, invece, ha 4 Comuni premiati: Andora, Borgio Verezzi, Lavagna e Sanremo, realtà che rappresentano in modo emblematico la particolarità della regione, caratterizzata da un territorio stretto tra mare e montagna. In questo contesto, le Spighe Verdi assumono un valore particolare, perché evidenziano la capacità dei Comuni liguri di integrare la pressione turistica costiera con la tutela delle aree agricole retrostanti e dei paesaggi collinari, spesso fragili ma di grande valore ambientale e culturale.
La Lombardia, infine, registra 2 Comuni premiati: Ome e Sant’Alessio con Vialone. Pur essendo il numero più contenuto tra le tre regioni analizzate, il dato evidenzia comunque una continuità nella partecipazione al programma. Questi due Comuni rappresentano realtà diverse ma accomunate dall’impegno nella valorizzazione delle produzioni locali e nella gestione sostenibile del territorio agricolo. In un contesto regionale molto ampio e fortemente urbanizzato e industrializzato, la presenza delle Spighe Verdi assume un significato particolare, perché mette in luce le eccellenze rurali.
Il quadro del Nordovest italiano mostra dunque un equilibrio chiaro: il Piemonte si conferma leader assoluto con una diffusione capillare del modello di sostenibilità rurale, la Liguria mantiene una presenza proporzionata ma significativa rispetto alla sua conformazione geografica, mentre la Lombardia partecipa con numeri più ridotti ma comunque rappresentativi.
Il programma
Spighe Verdi 2026: Piemonte in testa
L'obiettivo è la valorizzazione dei territori rurali italiani.