I dati di Unioncamere

Nel Nordovest gli stranieri lavoratori sono il 14,1% del totale delle persone occupate

In tutta Italia invece le imprese nelle quali sono assunti lavoratori stranieri sono 507.170 (il 34,4% del totale delle imprese sul territorio nazionale), per un totale di 1.998.760 lavoratori (il 13,4% del totale dei lavoratori).

Nel Nordovest gli stranieri lavoratori sono il 14,1% del totale delle persone occupate

Nelle regioni del Nordovest (Valle d’Aosta compresa) le imprese che impiegano personale straniero sono 152.120, il 40,7% sul totale delle attività lavorative presenti sul territorio (e il 29,9% del totale italiano, il dato più elevato). E’ quanto emerge dalla nuova dashboard messa a punto dal progetto Excelsior di Unioncamere, che permette di avere un’idea chiara dei rapporti di forza (e quindi anche del fabbisogno) di lavoratori stranieri nel Paese.
In totale, alla data del 31 dicembre 2024, i lavoratori stranieri nelle nostre 4 regioni di riferimento erano 686.840, il 14,1% del totale dei lavoratori dipendenti nell’area geografica.

I lavoratori stranieri a Milano sono molti di più che altrove nel Nordovest

Scendendo nel dettaglio provinciale, emerge chiaramente come la classifica nazionale delle province sia guidata dal territorio milanese: è qui che infatti c’è la più alta percentuale di lavoratori stranieri. La dashboard restituisce infatti una quota del 27% di imprese che impiegano lavoratori stranieri. Il podio è completato dalla provincia di Brescia (9,2%) e da quella di Bergamo (6,2%). Seguono a una certa distanza le province di Monza e Brianza (4,8%), Cuneo (4,4%), Genova (4,6%), Varese (4,2%), Como (3,3%) e Mantova (2,7%).
(Le percentuali nella tabella allegata fanno riferimento al totale regionale).

Il 65% dei lavoratori stranieri nelle Pmi

I rapporti di forza per classi dimensionali mostrano come la maggioranza dei lavoratori stranieri nel Nordovest sia impiegata nella piccola e media impresa. La base più numerosa (il 65% del totale) risulta impiegata in imprese da 1 a 9 dipendenti. La percentuale scende drasticamente con l’aumentare delle dimensioni delle aziende: il 27,5% in imprese da 10 a 49 dipendenti, il 6,2% tra 50 e 249 dipendenti e infine solo l’1,3% in aziende con più di 250 dipendenti è straniero. La quota più elevata si registra nei servizi (24,3%), seguono i settori del manufatturiero (20,5), del turismo (19,5%), delle costruzioni (15,9%), del commercio (13,9%) e dell’agricoltura (5,9%).

La situazione nazionale

Fin qui i dati e le questioni del Nordovest. In tutta Italia invece le imprese nelle quali sono assunti lavoratori stranieri sono 507.170 (il 34,4% del totale delle imprese sul territorio nazionale), per un totale di 1.998.760 lavoratori (il 13,4% del totale dei lavoratori). La quota maggiore di dipendenti stranieri, nell’orizzonte del Paese, si registra nel settore del turismo (21,4%). Seguono i servizi (19,8%), il manifatturiero (18,6%), le costruzioni (14,9%) e il commercio (14,3%). In ultima posizione l’agricoltura, dove è straniero il 10,9% dei lavoratori dipendenti. Per il 2025 la previsione di assunzioni di personale straniero è di 1.358.890 persone, con un’incidenza sul totale di assunzioni programmate del 23,4%.