Lombardia, Piemonte e Liguria raccontano tre modi diversi di misurare il peso dello Stato. In termini assoluti la Lombardia domina, con oltre 33 miliardi di euro di spesa statale regionalizzata nel 2024. Ma quando il conto viene diviso per gli abitanti o rapportato alla ricchezza prodotta, la classifica cambia: è la Liguria a guidare, mentre il Piemonte si colloca in una posizione intermedia. E’ la fotografia che emerge dall’Annuario statistico 2026 della Ragioneria Generale dello Stato. La prima cifra è quella che colpisce di più. Nel 2024 sul territorio lombardo sono stati contabilizzati 33,441 miliardi di euro di spesa finale dello Stato, al netto degli interessi sui titoli di Stato. La Lombardia è così seconda in Italia per valore assoluto, dietro al Lazio. Il Piemonte segue a distanza con 17,684 miliardi, mentre la Liguria si ferma a 8,046. Ma il confronto diventa molto più interessante quando si guarda alla popolazione: i 33 miliardi lombardi, infatti, equivalgono a 3.336 euro per abitante. In Piemonte si sale a 4.159, mentre in Liguria si arriva a 5.330 euro pro capite. La media della spesa statale regionalizzata italiana è di 4.977 euro per abitante. La Liguria, dunque, supera la media nazionale, così come il Piemonte, mentre la Lombardia resta al di sotto.
E’ ancora più netto il divario se si mette la spesa in relazione al prodotto interno lordo. In Lombardia vale appena il 6,83% del Pil regionale. In Piemonte raggiunge l’11,32% e in Liguria arriva al 14,12%. La media italiana della spesa regionalizzata è del 13,77%. La Lombardia si trova quindi molto sotto la media, mentre Liguria e Piemonte presentano un’incidenza più elevata. Il dato non significa, naturalmente, che una regione “riceva” più o meno risorse in senso assoluto. La stessa Ragioneria precisa che la spesa regionalizzata riguarda i pagamenti del bilancio dello Stato registrati per cassa e non coincide con l’insieme della spesa pubblica sostenuta nei territori. E’ però un indicatore utile per capire dove si concentra l’intervento finanziario diretto dello Stato.
Il capitolo degli investimenti
La Lombardia resta protagonista. Nel 2024 la sua spesa statale in conto capitale ammonta a circa 3 miliardi di euro, pari all’11,7% della spesa regionalizzata nazionale di questa natura. Il Piemonte arriva a circa 2,3 miliardi, il 9%, mentre la Liguria raggiunge 1,699 miliardi, pari al 6,6%. A livello nazionale, proprio il Nord concentra le quote maggioritarie della spesa statale destinata ad alcune di queste missioni: il 61,1% per ricerca e innovazione, il 54,4% per diritto alla mobilità e sviluppo dei sistemi di trasporto, il 53,5% per il turismo e il 51% per infrastrutture pubbliche e logistica.
Il peso del debito
Se la spesa racconta il presente, il debito racconta una parte della storia finanziaria accumulata nel tempo. Al 1° gennaio 2026 il debito residuo delle amministrazioni regionali italiane ammonta a 23,509 miliardi. Il Piemonte si trova tra le regioni con l’esposizione più elevata: 2,308 miliardi, in calo rispetto ai 2,464 miliardi del 2024. Anche la Lombardia registra una riduzione, passando da 1,336 miliardi nel 2024 a 1,154 miliardi nel 2026. Ancora più significativo è il quadro degli enti locali. Qui la Lombardia presenta un debito residuo di 4,825 miliardi, mentre il Piemonte si attesta a 3,098. Sono livelli che collocano entrambe le regioni tra quelle con la maggiore esposizione del Paese. Il quadro nazionale mostra, intanto, una progressiva riduzione dello stock di debito delle amministrazioni regionali dopo i picchi del biennio 2023-2024: dai 25,287 miliardi del 2023 si è passati a 23,509 all’inizio del 2026. Ma nello stesso tempo nel 2025 le nuove concessioni di mutui alle amministrazioni regionali sono quasi raddoppiate rispetto al 2024: 1,122 miliardi contro 603 milioni (+86%).
Tre regioni, tre fotografie
La Lombardia è la grande macchina quantitativa: oltre 33 miliardi di spesa statale, il livello più alto tra le tre regioni, e circa 3 miliardi di investimenti in conto capitale ma il suo peso relativo è il più basso, sia per abitante sia rispetto al Pil. Il Piemonte si colloca nel mezzo: 17,7 miliardi di spesa complessiva, 4.159 euro per abitante e una quota pari all’11,32% del Pil. E’ inoltre tra le regioni con il maggiore debito delle amministrazioni regionali. La Liguria presenta invece il dato più alto in termini relativi: 5.330 euro di spesa statale per abitante e un’incidenza sul Pil del 14,12%. Una regione più piccola per dimensione economica e demografica, ma nella quale il peso della spesa statale risulta proporzionalmente molto più consistente. E’ questa, in fondo, la fotografia più interessante dell’Annuario: non basta contare i miliardi per capire quanto pesa lo Stato su un territorio.