Nel Nordovest il mercato del lavoro continua a mostrare una forte domanda di personale, ma resta elevata la difficoltà delle imprese nel trovare profili adeguati. E’ quanto emerge dal Bollettino Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, che fotografa le previsioni occupazionali per maggio 2026 e per il trimestre maggio-luglio. A livello nazionale sono 544.100 le entrate programmate dalle imprese a maggio, mentre nel trimestre maggio-luglio il fabbisogno complessivo raggiunge 1,7 milioni di contratti. Rispetto alle previsioni dello stesso periodo del 2025 si registra una flessione pari a oltre 26mila unità (-4,6%) nel mese e a circa 42mila (-2,4%) nel trimestre.
Tra Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta le imprese prevedono circa 131mila nuove entrate nel solo mese di maggio, un dato che colloca il NordoOvest al secondo posto a livello nazionale dopo Sud e Isole. Ma è soprattutto il tema del mismatch tra domanda e offerta a caratterizzare il territorio: quasi un’assunzione su due, il 46,4%, è considerata di difficile reperimento, la quota più alta d’Italia insieme al Nordest.
La difficoltà riguarda in particolare le aree a maggiore vocazione industriale, dove le aziende continuano a cercare tecnici specializzati e operai qualificati. A pesare sono soprattutto i comparti della metallurgia, della meccanica e del tessile-abbigliamento, settori storicamente centrali nell’economia del Nordovest e oggi alle prese con una carenza strutturale di competenze. Nel manifatturiero, che a livello nazionale programma 81mila ingressi a maggio e 253mila nel trimestre, le opportunità più consistenti si concentrano proprio nella meccanica ed elettronica, nell’alimentare e nella metallurgia. Le imprese segnalano forti criticità nel reperimento di meccanici, manutentori, fabbri e figure tecniche legate ai processi produttivi e all’ingegneria industriale. In molti casi oltre sei profili su dieci risultano difficili da trovare. Anche il settore delle costruzioni continua a trainare la domanda di lavoro nel Nordovest. A livello nazionale il comparto prevede 50mila ingressi nel mese e quasi 148mila entro luglio, ma la difficoltà di reperimento supera il 54%. Le imprese cercano soprattutto operai specializzati, installatori e tecnici di cantiere, figure sempre più rare nonostante la domanda sostenuta. Accanto all’industria, resta centrale il peso dei servizi. Turismo, commercio e servizi alle persone continuano a rappresentare una fetta importante delle assunzioni previste anche nel Nordovest, soprattutto nelle grandi aree urbane e nei territori a forte attrattività turistica. A livello nazionale il turismo guida la domanda con 129mila lavoratori ricercati a maggio e 440mila nel trimestre.
Un altro elemento rilevante riguarda il contributo dei lavoratori immigrati, particolarmente importante nelle filiere produttive. In Italia le imprese prevedono 134mila ingressi di personale straniero, pari al 24,6% del totale, con punte elevate nel tessile-abbigliamento, nell’agricoltura e nelle costruzioni. Settori che nel Nordovest rappresentano una componente strategica del tessuto economico e produttivo.
Resta invece marcata la prevalenza dei contratti a termine. I rapporti di lavoro a tempo determinato rappresentano il 63,5% delle entrate programmate, mentre i contratti stabili si fermano al 15,5%, confermando un mercato del lavoro ancora fortemente orientato alla flessibilità. Le opportunità per i giovani rimangono comunque significative: quasi il 29% delle assunzioni previste riguarda under 30, soprattutto nei servizi finanziari, nell’Ict e nel commercio. Un segnale importante anche per il Nordovest, dove la trasformazione digitale e l’innovazione industriale stanno modificando profondamente le competenze richieste dalle imprese.