L'indagine

Intelligenza artificiale nel Nordovest si corre

Un cambiamento che interessa da vicino Lombardia, Piemonte e Liguria, territori nei quali il sistema economico è costituito prevalentemente da piccole e medie imprese chiamate ad affrontare la transizione digitale.

Intelligenza artificiale nel Nordovest si corre

L’intelligenza artificiale è entrata stabilmente nelle imprese italiane e il Nordovest si conferma una delle aree più dinamiche del Paese. Secondo l’ultima analisi di Confcommercio, la diffusione degli strumenti di IA sta accelerando soprattutto nel terziario, dove commercio, turismo, servizi e logistica rappresentano i comparti con il maggiore potenziale di crescita. Un cambiamento che interessa da vicino Lombardia, Piemonte e Liguria, territori nei quali il sistema economico è costituito prevalentemente da piccole e medie imprese chiamate ad affrontare la transizione digitale.

Tante imprese già la utilizzano

I numeri confermano una crescita costante.
In Lombardia il 62% delle imprese del terziario dichiara di utilizzare già, oppure di voler adottare nell’immediato, strumenti di intelligenza artificiale per il proprio business, una quota in netto aumento rispetto al 28% rilevato nel 2023. Più della metà degli imprenditori (54%) considera ormai l’IA una leva strategica per la competitività aziendale, mentre il 55% prevede nuovi investimenti nei prossimi mesi.
L’impiego dell’intelligenza artificiale riguarda soprattutto la produzione di contenuti, l’assistenza ai clienti, il marketing digitale, l’analisi dei dati, la gestione delle scorte e l’automazione delle attività amministrative. Le imprese che hanno già introdotto queste tecnologie evidenziano benefici concreti: maggiore produttività, riduzione dei tempi di lavoro, processi decisionali più rapidi e migliore capacità di personalizzare l’offerta commerciale.
Anche Piemonte e Liguria possono trarre vantaggio da questa trasformazione. In Piemonte, dove il commercio di vicinato, il turismo e i servizi rappresentano una parte rilevante del sistema produttivo, l’intelligenza artificiale può contribuire a migliorare la gestione dei magazzini, prevedere i flussi di vendita, ottimizzare gli acquisti e rafforzare la relazione con i clienti attraverso strumenti di assistenza automatizzata e campagne promozionali sempre più mirate.
Per la Liguria le opportunità riguardano soprattutto turismo, accoglienza, logistica e attività portuali. L’IA permette di analizzare i flussi turistici, migliorare la gestione delle prenotazioni, ottimizzare i servizi di customer care e rendere più efficienti le attività connesse alla movimentazione delle merci nei porti, settore strategico per l’economia regionale.

Alcune criticità

La diffusione della tecnologia, tuttavia, procede insieme ad alcune criticità. Secondo le imprese lombarde, l’87% considera la mancanza di competenze uno dei principali ostacoli all’adozione dell’intelligenza artificiale, mentre il 91% ritiene necessaria una regolamentazione chiara e una costante supervisione umana nell’utilizzo degli strumenti generativi. L’82% riconosce comunque che l’IA migliora efficienza e produttività aziendale.
Il tema della formazione diventa quindi decisivo. Per Confcommercio, la competitività delle imprese passerà sempre più dalla capacità di accompagnare imprenditori e lavoratori nell’acquisizione di nuove competenze digitali. Senza un investimento strutturale sul capitale umano, infatti, il rischio è che la distanza tra aziende innovative e realtà meno digitalizzate continui ad ampliarsi.
Lo scenario nazionale conferma la tendenza. Secondo Unioncamere, negli ultimi quattro anni la quota di piccole e medie imprese che investono nell’intelligenza artificiale è triplicata, passando dal 6% al 18%. Una crescita significativa, ma ancora insufficiente rispetto alle potenzialità del sistema produttivo italiano.
Per Piemonte, Lombardia e Liguria la sfida è quindi duplice: accelerare l’adozione delle nuove tecnologie e trasformarle in un vantaggio competitivo stabile. In territori dove il tessuto economico è composto in larga parte da micro e piccole imprese, la diffusione dell’intelligenza artificiale rappresenta non solo un’opportunità di innovazione, ma uno strumento concreto per aumentare competitività, produttività e qualità dei servizi, mantenendo centrale il valore aggiunto delle competenze e della relazione umana.