Il futuro del bilancio europeo e delle politiche per sostenere crescita, competitività e coesione è stato al centro dell’incontro dedicato al Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 promosso da Confindustria e Confindustria Lombardia, con Confindustria Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. L’appuntamento ha riunito rappresentanti del sistema industriale, europarlamentari e istituzioni per confrontarsi sulle priorità del prossimo settennato dell’Unione Europea. Tra i temi chiave, la politica di coesione e i nuovi strumenti a sostegno dell’industria. Per Annalisa Sassi, vicepresidente di Confindustria, è indispensabile garantire risorse «adeguate, certe e prevedibili», evitando contrapposizioni tra territori e confermando il ruolo delle imprese nella definizione delle strategie di sviluppo.
Confindustria Piemonte ha ricordato che il Programma Fesr 2021-2027 coinvolge oltre 3.300 imprese regionali con più di 400 milioni di euro di investimenti, sottolineando però la necessità di semplificare le procedure, ridurre gli oneri burocratici, accelerare le istruttorie e assicurare stabilità ai finanziamenti. Sul futuro Fondo europeo per la competitività, gli industriali piemontesi chiedono uno strumento più orientato allo sviluppo industriale, capace di accompagnare i progetti fino al mercato e di misurare i risultati in termini di capacità produttiva, occupazione e rafforzamento delle filiere: «Si deve dare all’Ecf una vocazione industriale, non solo di ricerca: deve accompagnare i progetti dall’idea fino al mercato, non fermarsi alla fase sperimentale. Ecco perché servirà cambiare i criteri di valutazione: misurare il successo dell’Ecf non in pubblicazioni o progetti avviati, ma in capacità produttiva, posti di lavoro creati e filiere rafforzate». Dalla tavola rotonda dei presidenti delle Confindustrie del Nordovest è emersa una posizione condivisa: difendere una politica di coesione che sostiene un’area strategica per manifattura, export e innovazione. «Ridurre o accentrare i fondi significherebbe interrompere percorsi virtuosi già avviati», ha avvertito il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini. Per Francesco De Santis, vicepresidente di Confindustria per Ricerca e Sviluppo, il prossimo bilancio Ue dovrà puntare su ricerca e innovazione, ma soprattutto sulla loro concreta capacità di trasformarsi in crescita economica e competitività industriale.