Cresce l'occupazione femminile in Piemonte

In Piemonte cresce il tasso di occupazione femminile nel terzo trimestre del 2025

Sul fronte dell’autoimprenditorialità, il Programma MIP conferma una forte vocazione femminile: su 681 business plan validati dal febbraio 2024 al 13 febbraio 2026, 411 sono stati presentati da donne.

In Piemonte cresce il tasso di occupazione femminile nel terzo trimestre del 2025

Più donne al lavoro in Piemonte. Nel terzo trimestre del 2025 il tasso di occupazione femminile (15-64 anni) raggiunge il 63,6%, in crescita rispetto al 62,7% dello stesso periodo del 2024 e al 58,9% registrato nel 2018. Un dato che supera la media italiana (53,6%) e si colloca sopra anche alla media del Nord (62,4%). A confermare il rafforzamento strutturale della presenza femminile nel mercato del lavoro è anche il dato relativo all’occupazione dipendente: le trasformazioni a tempo indeterminato nel 2025 sono state 25.474, contro le 16.008 del 2018, segnando un incremento significativo.
In parallelo, il tasso di inattività scende al 32,4% (era 34,2% nel 2024 e 35,2% nel 2018), ben al di sotto della media nazionale (42,7%) e migliore anche rispetto alla media del Nord (34,8%). Positivo anche il dato della disoccupazione, che si attesta oggi al 6,1%.
Le donne sono protagoniste anche nelle politiche attive. Nell’ambito del Programma GOL, su 274.682 persone che hanno sottoscritto un Patto di Servizio, 150.259 sono donne, pari al 54,7% del totale. Una partecipazione significativa nei percorsi formativi, soprattutto tra le under 29 e nella fascia 40-49 anni, segno di una forte volontà di rafforzare competenze e occupabilità. Un ruolo importante è svolto anche dalle Accademie di Filiera, che hanno già formato circa 5.200 donne tra occupate e disoccupate, rafforzando il legame tra formazione e lavoro nei settori strategici dell’economia piemontese. Sul fronte dell’autoimprenditorialità, il Programma MIP conferma una forte vocazione femminile: su 681 business plan validati dal febbraio 2024 al 13 febbraio 2026, 411 sono stati presentati da donne. Tra questi, 243 imprese risultano già costituite, oltre a 72 libere professioniste. Anche la misura di sovvenzione per nuove imprese e lavoratori autonomi registra 48 realtà a prevalenza femminile su 70 beneficiarie totali.