Occupazione e inattività, i tassi liguri sono i migliori di tutto il Nordovest (e di tutto il Paese, dove sono strutturalmente peggiori).
Nel terzo trimestre del 2025 in Liguria è cresciuta l’occupazione
A sostenerlo è un documento pubblicato da Liguria Ricerche (gruppo Filse) il 10 febbraio, che nel dettaglio specifica come nella regione costiera i tassi di disoccupazione siano in diminuzione nel 3° trimestre del 2025 (-0,2%), così come diminuisce quello dell’inattività (-1,7%), e al contrario il tasso dell’occupazione aumenta sensibilmente (+1,8%). I dati sono confrontati con lo stesso trimestre dell’anno precedente. Se in Liguria l’occupazione cresce, nel Nordovest diminuisce e nel resto d’Italia rimane pressoché invariato.
«Nel 3° trimestre 2025 in Liguria – si legge nel documento – le forze lavoro aumentano rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+21,5 mila unità, ossia +3,2%). Contemporaneamente, si registra un calo della popolazione inattiva (-2,6%, equivalente a circa 2,1 mila unità in meno)». Aumentano anche le forze di lavoro potenziali, che nelle rilevazioni sono inseriti nel capitolo degli inattivi: «Con riferimento alla popolazione inattiva, invece, si evidenzia un aumento delle forze di lavoro potenziali (+6 mila unità, ossia +22,6%) e una diminuzione delle persone che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare (-21 mila unità, ossia -9,1%)».
La crescita degli occupati riguarda maggiormente persone di genere femminile: «La dinamica positiva degli occupati (+3,4%) è maggiormente trainata dalla componente femminile (+4,0%); la partizione maschile cresce anch’essa, ma leggermente meno (+3,0%). A livello settoriale, l’andamento positivo è riconducibile ai comparti dell’industria (+12,6%) e dell’agricoltura (+4,7%). All’interno dei servizi (che crescono dell’1,1%), il commercio e le attività di alloggio e ristorazione diminuiscono (-1,6%)».