La ricerca di Teha Ambrosetti

In Liguria la crescita dell’economia è sopra la media grazie alla blue economy

«I numeri confermano che la Liguria ha intrapreso la strada giusta – commenta il presidente della Regione Marco Bucci – Cresce il Pil, cresce la blu economy e crescono gli investimenti, quelli pubblici vanno avanti e quelli privati aumentano, anche in relazione alla costruzione dei nuovi ospedali, che una volta pronti saranno pubblici al 100%».

In Liguria la crescita dell’economia è sopra la media grazie alla blue economy

Blue economy, logistica, portualità, innovazione ed export trainano la crescita della Liguria: è quanto emerge dall’analisi effettuata da Teha (the European house Ambrosetti).

In Liguria la crescita economica è trainata dalla blue economy

Per il 2026 si prevede una crescita dell’1% del Pil (media nazionale prevista 0,8%). Per quanto riguarda il tasso di occupazione, secondo le stime Teha nel 2025 salirà di 2 punti rispetto al 2024, passando dal 67,1% al 69,1%, mentre la percentuale di neet (giovani tra i 15 e i 29 che non studiano e non lavorano) dal 2020 al 2024 si è quasi dimezzata e si attesta al 12,4% (media nazionale 15,2%). Il terzo trimestre del 2025 ha confermato la crescita dell’occupazione. Il tasso di occupazione è salito di +1,9%, in controtendenza rispetto al dato nazionale. Il numero degli occupati è salito del 3,4%.

Oltre il 10% delle imprese regionali sono nel settore della blue economy

Nella regione, il 10,9% delle imprese sono attive nel settore della blue economy (2024, + 0,3% rispetto all’anno precedente), ambito che genera il 13,8% del valore aggiunto sul totale (2023, +1,9%) e assorbe il 15,4% dell’occupazione (2023, +1%): si tratta, per tutti i tre indicatori, del primo valore a livello nazionale tra le regioni. Nei primi nove mesi del 2025, l’export ligure è cresciuto del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, una crescita di circa il doppio (1,8 volte) rispetto alla media nazionale e più di 3 volte rispetto al risultato dell’area del Nordovest. Secondo le stime di Teha, l’export ligure nel 2025 crescerà del 9,5% rispetto al 2024. Il sistema portuale, nel 2024, ha movimentato il 34% del totale nazionale dei teu, facendo della Liguria la prima regione in Italia. Nei primi nove mesi del 2025 la movimentazione è in crescita del +4,5%.

La regione del Nordovest è la 5ª in Italia per spesa in ricerca e sviluppo

Dal punto di vista dell’innovazione, la Liguria è la 5ª regione italiana per spesa in ricerca e sviluppo e per percentuale di risorse umane impiegate in ambito scientifico o tecnologico, oltre a essere nella top 10 nazionale (7ª) per presenza di startup innovative.

«I numeri confermano che la Liguria ha intrapreso la strada giusta – commenta il presidente della Regione Marco Bucci – Cresce il Pil, cresce la blu economy e crescono gli investimenti, quelli pubblici vanno avanti e quelli privati aumentano, anche in relazione alla costruzione dei nuovi ospedali, che una volta pronti saranno pubblici al 100%. L’altro tema importante riguarda l’intelligenza artificiale, con la nostra candidatura per la gigafactory europea e la proposta per l’agenzia del nucleare. Senza contare che la blu economy e il polo della subacquea alla Spezia stanno andando molto bene e questi, insieme al turismo, sono i pilastri della nostra crescita, confermata anche dai dati positivi sull’occupazione. Il compito delle istituzioni è agevolare il più possibile questi processi, essere accanto a chi crea lavoro e genera sviluppo. Il futuro di questa terra si gioca sul mare e sull’innovazione: penso alle immense opportunità legate ai cavi sottomarini e al traffico dati. E poi c’è il tema delle infrastrutture come la nuova diga di Genova, il terzo valico, il tunnel della Fontanabuona, il raddoppio ferroviario a Ponente: la sfida è la ridondanza infrastrutturale, a esempio con le Aurelie bis, con alcuni tratti in fase di realizzazione e altri in fase di studio progettuale, oppure con la Albenga-Carcare-Predosa».