Il report di Infocamere

Il 40% delle società benefit in Italia è nelle regioni del Nordovest

In tutto sono 5.540 quelle censite nel 2025, divise in ogni settore: quelle lombarde sono 1.721.

Il 40% delle società benefit in Italia è nelle regioni del Nordovest

E’ nei territori del Nordovest che si concentra la maggior parte delle società benefit del nostro Paese. Secondo una ricerca messa a punto da Infocamere con una serie di soggetti (NATIVA, il Research Department di Intesa Sanpaolo, InfoCamere, l’Università di Padova, la Camera di commercio di Brindisi-Taranto e Assobenefit), intitolata proprio Ricerca nazionale sulle società benefit 2026, e presentata a marzo, quasi il 40% delle particolari realtà sono tra Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria. Nello specifico si parla di 2.205 realtà, pari al 39,8% delle 5.540 società benefit che nel 2025 sono state censite sul territorio italiano.

Per società benefit si intende una azienda che, alla produzione di utili, affianchi la creazione di un impatto positivo sulla società o sull’ambiente. L’Italia è stata nel 2016 il primo stato sovrano al mondo a introdurre la possibilità, per le aziende, di adottare questa qualifica, naturalmente rispettando requisiti specifici.

I numeri del Nordovest in dettaglio

La divisione per le nostre regioni vede la Lombardia in testa alla classifica nazionale, con la bellezza di 1.721 società benefit sul proprio territorio. Il Piemonte segue a quota 399 (ma nella classifica nazionale ci sono altre realtà più virtuose in questo senso) e la Liguria e la Valle d’Aosta occupano i posti più bassi della classifica, con rispettivamente 79 e 6 realtà. Il resto del paese vede una distribuzione piuttosto eterogenea: nel Nordest sono 1.279 (il 23,1% del totale), al Centro 1.234 (il 22.3% del totale), al Sud 593 (il 10.7% del totale) e nelle Isole 229 (il 4.13% del totale).

Una realtà in crescita a livello nazionale

Quello delle società benefit è un universo che è in continua crescita in tutta Italia, soprattutto a partire dal 2020 in poi (nel 2017 erano solamente 177). Nel 2025 si è registrato un aumento del numero di realtà del 20% rispetto all’anno precedente. Sul totale delle società registrate l’incidenza delle grandi imprese è del 2,2%.

«Il modello – si legge nel rapporto – continua a guadagnare terreno anche sotto il profilo occupazionale, con una forza lavoro impiegata dalle Società Benefit che supera i 241.000 addetti, mentre il valore della produzione si attesta sui 69 miliardi di euro, pari al 2,5% della produzione totale delle società registrate in Italia».

L’analisi settoriale

Dal rapporto stilato partendo dalle imprese registrate alle Camere di commercio si evince che le società benefit sono diffuse in ogni settore, ma l’incidenza del fenomeno è maggiore nelle telecomunicazioni, dove ad avere la particolare qualifica sono il 10,8‰ del totale del settore, nelle attività professionali (8,95‰), nell’istruzione (6,19‰) e nella fornitura d’acqua (4,89‰).

Le prime 10 province per incidenza

E’ quella di Milano la provincia che guida la top ten dei territori con la più alta incidenza di società benefit ogni 1.000 registrate. Nel 2025 il territorio milanese ha contato infatti 1.177 società benefit totali, con un’incidenza del 4,38‰. Seguono i territori di Trieste (29 società, 3.99‰ di incidenza), Parma (81 società, con un’incidenza del 3.59‰), Trento (81 società, 3,44‰), Pordenone (38 società, il 3,21‰), Sondrio (19 società, il 3,14‰), Vicenza (127 società, il 3.02‰), Treviso (123 società, il 3,021‰), Udine (61 società, il 2,77‰) e la top ten è chiusa da Brescia, con 170 società (il 2,7‰ del totale di imprese registrate).

Giovani e donne: una risorsa

Dall’analisi emerge anche come nei board delle società benefit siano presenti, in media, più giovani e donne che nelle società cosiddette “normali”.

«In una società benefit su quattro – così gli autori del report – oltre la metà del board è composta da donne, mentre nel complesso il 47% delle società benefit presenta almeno una donna nel board, a fronte del 36% delle imprese tradizionali. Risulta inoltre più diffusa la presenza di giovani: il 29,3% delle società benefit ha almeno un membro del board under 40, contro il 21,8% delle non-benefit. Di contro, i board composti esclusivamente da membri over 65 risultano meno frequenti, con un’incidenza del 4,9% tra le società benefit rispetto all’11% nelle imprese tradizionali. L’importanza della presenza dei giovani all’interno delle imprese, si può rilevare sotto diversi aspetti: tra le società benefit, le imprese con almeno un under 40 nel board, rispetto a quelle composte solo da over 65, registrano una crescita del fatturato del 17,4% (vs +6,2%), un aumento degli addetti del 15,5% (vs +10,1%) e una crescita del valore aggiunto del 22,5% (vs +12,6%), suggerendo una correlazione tra maggiore rinnovamento nella governance e migliori performance economiche».

Il caso Lombardia

Oltre a essere la Regione con il più alto numero di società benefit, la Lombardia ha anche il record per quanto riguarda il valore prodotto. Nel 2025 le imprese benefit lombarde hanno infatti generato 32 miliardi di valore della produzione, rappresentando il 37,75 per mille del valore complessivo prodotto da tutte le imprese.