Quanto guadagnano i commercialisti nel Nordovest? E se la passano meglio o peggio rispetto alle altre zone del Paese? A questa domanda risponde il lavoro minuzioso messo a punto dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti, che in un osservatorio dedicato ha elencato i redditi medi dei professionisti provincia per provincia.
Le province del Nord nella top ten nazionale
Il primo elemento che salta subito all’occhio è il primato dei territori del nord Italia: l’indagine confronta i redditi medi del 2007 con quelli del 2023, e in entrambe le raccolte a guidare le classifiche è la provincia autonoma di Bolzano (anche con un certo distacco). Al secondo posto si posiziona la provincia di Milano, anch’essa stabile nella posizione in entrambe le rilevazioni. Il terzo gradino del podio è conteso tra altre 2 province lombarde: nel 2007 la medaglia di bronzo era di Lecco, con 96mila euro di reddito annuo medio. Nel 2023 invece la terza posizione in classifica è occupata dalla provincia di Sondrio, con 126mila euro. Genova invece, che è la prima tra le province del Nordovest per incremento del reddito tra i due anni, nella rilevazione del 2007 non arrivava nemmeno nella top ten, mentre nel 2023 è in 6ª posizione.
Gli incrementi maggiori tra il 2007 e il 2023 sono nelle regioni del Sud
Quella dei commercialisti è una figura strettamente correlata e dipendente dal tessuto economico e sociale del territorio in cui operano. I risultati sono molto differenti da zona a zona, con gli incrementi maggiori nelle province del Meridione. La provincia di Varese occupa l’ultimo posto nella classifica dei 107 capoluoghi italiani, con una variazione percentuale tra il 2023 e il 2007 di solo l’8,6%. Nella classifica delle province del Nordovest in testa è il capoluogo ligure: un commercialista a Genova nel 2007 percepiva in media un reddito annuo di 65mila euro, mentre nel 2023 il livello è aumentato fino a raggiungere quota 108mila euro (+66,7%). A guidare la classifica nazionale è però la provincia di Crotone, con una variazione del 121,1% tra il 2007 (quando il reddito medio era di 22.108 euro l’anno) e il 2023 (con un reddito di 48.883 euro annui).
«Il confronto con la parte alta della distribuzione – scrivono gli esperti autori del report – è particolarmente illuminante. Nel 2023 il reddito medio della provincia più ricca (Bolzano) risulta quasi cinque volte superiore a quello della provincia più povera (Reggio Calabria), una distanza che, pur variando nel livello assoluto, rimane sostanzialmente invariata rispetto al 2007. Questo dato rende evidente la persistenza di una geografia professionale fortemente polarizzata, nella quale i vantaggi strutturali delle province più dinamiche si consolidano nel tempo, mentre i territori più fragili faticano a colmare il divario».