Lo studio di Confcommercio

Emissioni, tassa green sul trasporto

Dopo le spedizioni via mare, dal 2028 nuovo passo delle norme Ue sulla CO2 Imposte anti-inquinamento anche per la gomma. Quanto pesa sulle nostre tasche.

Emissioni, tassa green sul trasporto

A partire dal 2028 sarà introdotto un nuovo mercato di tassazione delle emissioni di gas serra che farà seguito a quello dei trasporti marittimi, e riguarderà i trasporti su strada. Il sistema di mercato intende scambiare le quote di CO2 emesse in atmosfera, determinando un costo per il fenomeno inquinante. La questione impatterà anche sulle utenze domestiche, e uno studio di Confcommercio ha fatto delle stime delle possibili ricadute nei vari territori.

La situazione nel Nordovest tiene abbastanza bene, anche se nel Mezzogiorno il clima assicura una garanzia migliore

Lo scenario ipotizzato dallo studio di Confcommercio descrive, a fronte di un consumo di 609,3 metri cubi di gas all’anno per famiglia, un extracosto medio che varierebbe tra 56,1 euro di sofr price cap e lo scenario peggiorativo al 2028 di 134 euro.

Nel dettaglio delle regioni spicca la Valle d’Aosta, con un consumo di 738,7 smc di gas annui e una forbice di extracosto che varia da 68 euro a 162,5 euro (nel 2028). La Lombardia segue a ruota, con un consumo di 682,1 smc di gas annui e un extracosto variabile tra 62,8 euro e 150,1 euro. Il Piemonte con 626,2 smc di gas annui ha un extracosto compreso tra i 57,7 euro e i 137,8 euro, mentre la Liguria con 390,3 smc di gas annui ha un extracosto compreso tra 35,9 euro e 85,9 euro.

«Secondo le stime effettuate, le regioni del Nord Italia risultano le più esposte per effetto delle condizioni climatiche e della maggiore intensità d’uso del riscaldamento. Nel Nord-est, dove il consumo medio supera i 690 smc annui per utenza, l’onere stimato raggiungerebbe circa 152 euro annui nello scenario più severo, mentre nel Nordovest arriverebbe a circa 134 euro. Tra le singole regioni, i costi più elevati si registrano in Valle d’Aosta (162,5 euro), Veneto (160,5 euro) ed Emilia-Romagna (153,6 euro). Anche Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia presentano valori superiori alla media nazionale. Nel Mezzogiorno l’impatto risulterebbe più contenuto, con un extracosto medio compreso tra circa 48 e 114 euro annui, sebbene alcune regioni interne, come la Basilicata, mostrino livelli di consumo superiori alla media dell’area».

La situazione a livello nazionale

L’extracosto per il consumo di gas domestico è stimato in un consumo annuo di 584 smc di gas, con un soft price cap di 53,8 euro e l’ipotesi peggiorativa al 2028 di 128,5 euro.

«Il comparto civile rappresenta uno dei settori maggiormente esposti agli effetti dell’ETS2 per effetto dell’elevata dipendenza dal gas naturale e della limitata efficienza energetica del patrimonio edilizio italiano. Il Rapporto stima che nel settore residenziale il costo dell’ETS2 sia compreso fra 1,6 e circa 4 miliardi di euro annui, a seconda dello scenario adottato per il prezzo della CO2. La quota largamente prevalente dell’onere è attribuibile al gas naturale, su cui verranno a gravare costi che nello scenario più severo superano i 3,5 miliardi di euro. Per gli edifici commerciali e la Pubblica Amministrazione, il costo stimato varia invece tra circa 700 milioni e oltre 1,6 miliardi di euro».