L'indagine di Altroconsumo

Dove le vacanze sono più salate

Nel Nordovest prezzi elevati per mare, monti e laghi. Città più economiche.

Dove le vacanze sono più salate

Il costo delle vacanze estive in Italia mostra nel 2026 un lieve calo, in media del 5%, rispetto all’anno precedente ma la spesa resta elevata e fortemente disomogenea. Secondo l’inchiesta di Altroconsumo, una settimana di ferie ad agosto per due persone costa in media circa 1.050 euro, con oscillazioni molto ampie a seconda della destinazione: si va da meno di 700 euro nelle città più economiche fino a oltre 1.500 euro nelle località più turistiche e in alta stagione. La meta meno cara dell’indagine è Firenze, dove una settimana per due costa 641 euro. Seguono Roma, Napoli e Milano, tutte sotto i 700 euro. All’estremo opposto c’è Ortisei, che arriva a 1.672 euro, soprattutto per il peso dell’alloggio. Anche Villasimius e Stintino, in Sardegna, restano tra le mete più costose, spinte in alto dal prezzo dei voli. Nel Nordovest le differenze risultano ancora più evidenti, con tre modelli turistici profondamente diversi.

Lombardia: Milano sotto i 700 euro, ma i laghi superano i 1.300

La Lombardia si conferma una regione “a doppia velocità”. Milano rientra tra le destinazioni urbane più economiche d’Italia, con una spesa stimata intorno ai 650–700 euro per una settimana per due persone. Tuttavia, il quadro cambia rapidamente appena si considerano le aree turistiche: sui laghi lombardi (che sono tra i più richiesti d’Europa) il costo medio sale spesso oltre i 1.200–1.300 euro, con picchi superiori nelle località più note del Lago di Como e del Lago di Garda lombardo (in foto). In montagna la dinamica è simile: località come Bormio e Livigno possono superare facilmente i 1.400 euro a settimana, soprattutto per effetto dei prezzi degli alloggi, che rappresentano fino al 60-70% della spesa totale.

Piemonte: Torino resta sotto i 700 euro, montagne fino a 1.300 euro

Anche il Piemonte mostra una forte differenziazione interna. Torino si conferma tra le città d’arte più accessibili, con una spesa media che si colloca intorno ai 650 euro a settimana, in linea con altre grandi città culturali italiane. Diverso il discorso per le aree alpine; le principali località montane piemontesi registrano costi che oscillano tra i 1.100 e i 1.300 euro, con aumenti legati soprattutto alla domanda concentrata nei mesi di luglio e agosto. In alcune zone delle Alpi occidentali, il prezzo degli alloggi può crescere fino al 40% rispetto alla bassa stagione, confermando la forte stagionalità del mercato turistico.

Liguria: mare vicino, ma prezzi tra 1.000 e 1.500 euro

La Liguria resta una delle destinazioni più frequentate del Nord Italia, ma anche una delle più costose in rapporto alla distanza. Le località della Riviera registrano una spesa media compresa tra i 1.000 e i 1.500 euro per settimana, con valori più alti nelle zone più note e turisticamente densificate. La forte domanda proveniente da Lombardia e Piemonte incide direttamente sui prezzi, soprattutto nei mesi centrali dell’estate, quando l’occupazione delle strutture ricettive supera spesso l’85–90%.

Il peso degli alloggi e della domanda concentrata

Al di là delle differenze territoriali, il fattore determinante resta il costo degli alloggi. In media, secondo l’inchiesta Altroconsumo, hotel e b&b rappresentano tra il 55% e il 70% della spesa complessiva. Il secondo elemento è la concentrazione della domanda: oltre il 60% delle prenotazioni si concentra nei mesi di luglio e agosto, contribuendo a mantenere alti i prezzi nonostante il lieve calo generale rispetto al 2025. Non conta solo dove si va, quindi, ma quando e come. Nel Nordovest questo si traduce in una realtà molto chiara: si può ancora viaggiare in modo relativamente economico, ma solo scegliendo con precisione chirurgica dove andare.

Come risparmiare?

Altroconsumo fornisce qualche consiglio: la prima regola è confrontare sempre più soluzioni, non solo tra località diverse ma anche tra tipologie di alloggio. Le città d’arte sono quest’anno le più convenienti, ma anche alcune mete di mare raggiungibili in auto possono offrire buone occasioni. Per le isole, invece, bisogna fare attenzione al costo complessivo del viaggio: il prezzo del volo è solo una parte della spesa. Bagagli, trasferimenti, parcheggi e noleggio auto possono far salire rapidamente il conto. In montagna, dove il peso dell’alloggio è molto alto, conviene valutare località meno note o più piccole, come mostra il caso di Pila. Anche spostare le date, ridurre i giorni di permanenza o prenotare con anticipo può aiutare a contenere la spesa.