Il rapporto dell'Abi

Cresce la richiesta di credito nelle regioni del Nordovest

La Lombardia, in particolare, fa registrare la migliore performance nazionale dei prestiti alle famiglie, facendo segnare un significativo +4%: in questo caso a spingere sono state sicuramente le spese per i mutui per l’acquisto della casa.

Cresce la richiesta di credito nelle regioni del Nordovest

Qualcuno corre, qualcuno rallenta; ma tutto sommato il ritmo del credito resta piuttosto sostenuto in tutte le regioni del Nordovest. Certo, percentualmente si corre un po’ meno che nel resto del Paese; ma è altrettanto vero che, soprattutto a livello di imprese, i numeri assoluti sono sempre a nostro favore. E’ quanto viene evidenziato dagli ultimi dati elaborati alla fine dello scorso mese di marzo dall’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, relativi all’andamento dei prestiti.
Ma andiamo nel dettaglio e cominciamo a segnalare che se sul fronte dei prestiti alle famiglie l’andamento è in significativa crescita (+3,2% a livello nazionale) con differenze più contenute tra le varie regioni, quello dei prestiti alle imprese mette in risalto maggiori difformità.
Delle nostre quattro regioni, infatti, due evidenziano un passo indietro sul totale dei prestiti: la Valle d’Aosta con un significativo -5,3% e la Liguria con un -0,9%. Numeri che non necessariamente sono la spia di un problema: in Valle d’Aosta, che pesa per lo 0,2% sul totale dei prestiti italiani, il tema dimensionale è centrale: il venire meno anche solo di una o due operazioni di elevato importo, soprattutto nei prestiti alle imprese (-14,2%), potrebbe aver inciso sul -5,3% regionale. Il dato ligure, pur negativo a marzo, segue comunque trimestri favorevoli (era +1,3% a dicembre e +0,8% a settembre 2025) e pare scontare anche in questo caso la riduzione dei prestiti alle imprese (-4,9%), che tuttavia potrebbe riflettere una condizione non negativa ovvero la scelta, da parte di imprese sane, di attingere maggiormente alla propria dotazione di liquidità, che si conferma su valori “storicamente elevati” come fotografato dalla Banca d’Italia nel più recente rapporto sull’economia della Liguria di giugno 2026.
Si confermano in crescita, invece, i valori del totale dei prestiti di Piemonte e Lombardia, incrementatisi rispettivamente dell’1,6% e dell’1,4%. La Lombardia, in particolare, fa registrare la migliore performance nazionale dei prestiti alle famiglie, facendo segnare un significativo +4%: in questo caso a spingere sono state sicuramente le spese per i mutui per l’acquisto della casa.
Detto questo, però, come si accennava, non si può nascondere che il resto del Paese ha un passo nettamente più sostenuto, soprattutto sul fronte dei prestiti alle imprese: i progressi maggiori si sono registrati in Lazio (+11,6%), in Calabria (+5,1%), in Sicilia (+4,1%) e in Puglia (+3,8%), performance che sono nettamente superiori alla media nazionale (+2,2%) e tutte migliori rispetto alla rilevazione di dicembre. Qualche difficoltà sul fronte dei prestiti alle imprese, comunque, la evidenziano anche altre regioni a noi vicine, prima fra tutte il Veneto (-1,8%).