Ha preso il via il 12 maggio ad Acqui Terme il percorso a tappe della Fiamma dei Cnu Primaverili 2026 (Campionati Nazionali Universitari), che toccherà i territori del Piemonte Orientale prima di dare il via alle gare, dal 22 al 31 maggio nelle città di Novara, Vercelli e Alessandria, sedi dell’Università del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro. Il viaggio della Fiamma diventa una celebrazione collettiva, aperta alla cittadinanza, alla comunità studentesca e al mondo sportivo, nel segno dello sport che non esclude alcuno e che costruisce legami, identità e partecipazione. Chiude il percorso la tappa di domenica 24 maggio, a Novara, dove il penultimo tedoforo passerà il testimone all’ultimo ambasciatore dei Giochi: l’accensione finale festeggerà l’apertura cerimoniale dei Campionati.
Sempre a Novara era avvenuta la presentazione ufficiale, con studenti, istituzioni e sportivi. Testimonial ufficiale dei Cnu 2026 la palleggiatrice della Nazionale e di Igor Novara, Carlotta Cambi:
«Non sono qui a dirvi che è stato semplice, ma conciliare studio e sport dà una grande opportunità. Nello studio ho trovato lo sfogo giusto quando lo sport non andava e viceversa – le parole di Cambi, accolta con grande entusiasmo da ragazzi e ragazze del corso Its in Management dello Sport che hanno posto domande: «Per conciliare tutto ci vuole un po’ di consapevolezza, io non mi sono messa fretta. Questo è il consiglio che vi posso dare: prendetevi il tempo che vi serve». Si è parlato anche di accessibilità e sport inclusivo: «L’Italia è un po’ indietro quando si parla di accessibilità. Abbiamo evidenti difficoltà con gli impianti che sono stati costruiti troppi anni fa, ma vedo la volontà di fare qualcosa. Se ognuno di noi fa qualcosa possiamo fare dei passi in avanti». Infine, un commento sul team building e la coesione di un gruppo orientato alla vittoria: «Una squadra di grandi talenti non basta e la dimostrazione siamo state noi già negli anni prima di Parigi. Mancavano delle figure nell’ingranaggio che rimettevano a posto alcune cose e personalità».
Perché questa scelta come testimonial?
«Abbiamo pensato immediatamente a lei perché crediamo che il suo percorso possa esser fonte di ispirazione per le nuove generazioni – ha spiegato Alice Cometti, presidente dei Cnu 2026 – un esempio tangibile di come sport ad altissimo livello e formazione possano coesistere. Il contributo dei volontari sarà fondamentale: invitiamo tutti a partecipare attivamente per far parte di un team dinamico e motivato. E’ il momento di fare squadra: i Cnu saranno la festa dello sport universitario che mette al centro i suoi valori perché per noi è impensabile credere a un’Italia che sia culturalmente migliore senza l’abbattimento di ogni tipo di barriera. I Cnu sono la prova tangibile che la dual career sia un’opportunità che debba rientrare nella normalità della vita dei nostri ragazzi e ragazze che studiano e vogliono fare al contempo sport ad alto livello. I Cnu sono anche tanto altro: rispetto, inclusione e valori che vogliamo veicolare attraverso l’attività sportiva, sempre accompagnata da un percorso accademico».