L'approfondimento di Silviano Di Pinto*

Analisi preliminare della Bozza di Bilancio 2025: un presidio strategico

*Esperto in “Analisi di Bilancio, Pianificazione Finanziaria e strumenti di garanzia per le imprese”.

Analisi preliminare della Bozza di Bilancio 2025: un presidio strategico

di Silviano Di Pinto*

Nel contesto economico e regolamentare attuale, profondamente mutato rispetto al passato, l’analisi preliminare della bozza di bilancio e l’allineamento dei rating rappresentano un passaggio imprescindibile per ogni impresa che voglia governare la propria posizione finanziaria, tutelare l’organo amministrativo e rafforzare la propria bancabilità.
La crescente complessità normativa, l’evoluzione dei modelli di valutazione bancari e l’introduzione di metriche tecniche da parte delle autorità di vigilanza hanno trasformato il rating in un elemento centrale della vita aziendale. Non si tratta più di un indicatore riservato alle banche, né di un parametro “di settore”. Oggi il rating è un giudizio complessivo sull’impresa, capace di influenzare direttamente: l’accesso al credito e le condizioni bancarie; l’ammissibilità alle garanzie pubbliche e agli strumenti agevolativi; la valutazione civilistica degli Adeguati Assetti ex art. 2086 c.c.; la percezione dell’impresa da parte di revisori, soci e stakeholder; la capacità di attrarre investimenti e garantire continuità aziendale.
In questo scenario, approvare un bilancio senza un’analisi preliminare integrata significa esporsi a rischi concreti, tra cui incoerenze con la Centrale dei Rischi, peggioramento del rating bancario, perdita di accesso a garanzie pubbliche, rilievi dei revisori e deterioramento della reputazione finanziaria. Per questo motivo, l’impresa moderna non può più limitarsi a “chiudere il bilancio”: deve governarlo, anticiparlo e verificarlo prima dell’approvazione, integrando dati contabili, andamentali, creditizi e indicatori EBA LoM, requisiti agevolativi e soglie civilistiche.
L’analisi preliminare della bozza di bilancio 2025 e della Centrale dei Rischi rappresenta quindi un presidio di governance, un atto di responsabilità dell’organo amministrativo e un investimento diretto nel miglioramento del rating complessivo dell’impresa.
A tal riguardo il Modello Operativo Ottimale per rispondere con metodi e flussi innovativi alle esigenze delle imprese deve essere al tempo stesso: sartoriale, perché calibrato sulle specificità dell’impresa; integrato, perché unisce bilancio, Centrale dei Rischi, rating bancari e agevolativi; metodologico, perché applica criteri coerenti con EBA, art. 2086 c.c. e normative agevolative; previsionale, perché valuta sostenibilità e continuità futura; documentale, perché produce report governance ready da allegare al bilancio.
Non è un semplice report: è un sistema di governo dei dati aziendali, capace di trasformare il bilancio in uno strumento di valore, rafforzare il rating e tutelare l’organo amministrativo. L’iter descritto non è un semplice processo tecnico né un adempimento formale: rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma nella gestione d’impresa. In un contesto in cui la valutazione aziendale non si basa più soltanto sui numeri del bilancio, ma sulla capacità dell’impresa di dimostrare coerenza, trasparenza, continuità e presidio dei rischi, l’analisi preliminare diventa un atto di responsabilità e di visione.
Le imprese che adottano un approccio integrato – contabile, andamentale, creditizio e previsionale – non solo riducono le asimmetrie informative, ma si posizionano in modo più solido e credibile nei confronti di banche, revisori, soci e sistemi di garanzia. Questo approccio consente di anticipare criticità, prevenire incoerenze, migliorare il rating e rafforzare la capacità di accesso al credito e agli strumenti agevolativi. L’obiettivo finale non è solo migliorare il rating, ma costruire un ecosistema aziendale più solido, più trasparente e più resiliente.
Un’impresa che conosce i propri numeri, governa i propri rischi e comunica in modo chiaro con il sistema bancario è un’impresa che può crescere, investire e affrontare con sicurezza le sfide del futuro. È la strada per costruire un rapporto banca-impresa più equilibrato, per accedere con maggiore facilità alle garanzie pubbliche e per consolidare la fiducia degli stakeholder. È la strada, soprattutto, per trasformare la complessità normativa in un’opportunità di crescita e di posizionamento competitivo. Un percorso che ogni impresa moderna dovrebbe intraprendere con consapevolezza e visione.

*Esperto in “Analisi di Bilancio, Pianificazione Finanziaria e strumenti di garanzia per le imprese”