A teatro

Violenza di genere e la sfida al sistema giudiziario con il «Prima facie» di Suzie Miller

Le repliche tra la Svizzera e il Piemonte.

Violenza di genere e la sfida al sistema giudiziario con il «Prima facie» di Suzie Miller

Uno spettacolo sul senso di giustizia, di verità. Sulla legge, sui meccanismi che nei tribunali alterano anche la percezione del sè, dei fatti. Le relazioni con gli altri si intrecciano in quasi due ore di monologo. «Prima facie» (dal latino “a prima vista”, si riferisce a un evento considerato vero sulla base di una prima impressione), la pluripremiata opera teatrale di Suzie Miller, affronta la violenza di genere e sfida il sistema giudiziario. La protagonista, Tessa brillante avvocato penalista, è sola in scena eppure stretta (con affetto o con violenza) da legami imprescindibili e inscindibili. Interpretata da Melissa Vettore (nella foto), diretta da Daniele Finzi Pasca, vede la traduzione di Margherita Mauro, le musiche di Maria Bonzanigo, le scene di Matteo Verlicchi, i costumi di Giovanna Buzzi, video design di Roberto Vitalini.

«Il linguaggio di Suzie Miller è incalzante, ritmato, musicale e in modo sorprendente ci travolge con una storia semplice e allo stesso tempo emblematica – spiega il regista nelle sue note – Come difendersi, come sentirsi protetti dalle istituzioni e in un senso più lato dalla giustizia sono domande che emergono in modo lucido in questo monologo. Amo le macchine che producono stupore, amo la leggerezza, amo le storie raccontate da attori virtuosi, carichi di umanità e in questa nostra nuova produzione tutti questi elementi si riuniscono. In Prima facie raccontiamo in punta di piedi una storia che continua tragicamente a riproporsi ovunque e in modo violentemente ostinato».

Dopo le repliche di Lugano, lo spettacolo sarà al teatro Colosseo di Torino, il 26 e 27 marzo.