«Attraverso festival» riprende il cammino attraverso Langhe, Roero, Monferrato e Appennino Piemontese con oltre 40 appuntamenti tra luglio e settembre, in quasi 30 comuni delle province di Asti, Alessandria e Cuneo, che intrecciando teatro, musica, letteratura, divulgazione scientifica e filosofia in linguaggi complementari che divertono, emozionano e riflettono sul presente. Per questi motivi «Attraverso» per quest’anno ha scelto #pop come parola guida dell’edizione 2026.
«Pop è un bellissimo aggettivo, nonostante sia stato, negli anni, ingiustamente bistrattato. Rivalutarlo è un dovere. – dichiarano le direttrici artistiche Paola Farinetti e Simona Ressico – Deriva direttamente da “popolo” e non c’è niente di più bello del popolo, che poi siamo tutti noi. Attraverso ha scelto proprio #pop perché mai come quest’anno attraverseremo tutti i generi dello spettacolo e mai come quest’anno cercheremo di parlare a tutti tra risate, musica, teatro e riflessioni profonde sui tempi in cui viviamo. E poi perché essere un festival popolare che tocca quasi 30 comuni è una gran bella cosa e ne siamo fieri».
Il percorso coinvolge emozioni e periferie, con Stefano Massini che a Cherasco evoca «La ricerca della felicità» e a Cassano Spinola decifra «L’alfabeto delle emozioni», seguito da Ascanio Celestini che ad Alba dà voce ai «Poveri Cristi sulle vite dimenticate», mentre Domenico Iannacone porta storie reali in «Che ci faccio qui», reportage teatrale a La Morra e Cassano Spinola. Si sposta su identità e rinascita, con Paolo Rossi che ad Alba trasforma conflitti familiari in «Operaccia satirica – Onora i padri e paga la psicologa», accompagnato da Caterina Gabanella, Emanuela Dell’Aquila e Alex Orciari, poi Ambra Angiolini che nel Cortile di Palazzo Langosco a Casale Monferrato presenta lo spettacolo del suo debutto alla regia, «La misteriosa scomparsa di W» di Stefano Benni con suoni di Dardust, un soliloquio tragicomico sulla ricomposizione di sé, e Giuseppe Cederna che a Rocchetta Palafea e Spigno fonde parola, poesia e memoria in «Maestri» con Walter Porro e Nicola Testa. Sfide globali, guerra, politica, ambiente e salute prendono corpo con Francesco Costa che a Pozzolo Formigaro e Nizza Monferrato analizza l’eredità «Trump», mentre Cecilia Sala a Bra offre uno sguardo sui conflitti contemporanei, Mario Tozzi che al Parco Capanne di Marcarolo esplora «50 sfumature di Sapiens» e Francesca Santolini che a Gavi discute «Clima e politica per immaginare un futuro sostenibile tra uomo e pianeta».
L’ironia quotidiana resiste con Luca Bizzarri che da Casale Monferrato a Canelli e Savigliano evolve «Non hanno un amico» in «Non hanno un dubbio», catturando lo spirito dell’attualità; Maurizio Lastrico che a Gavi, Tenuta La Centuriona, scompone l’umanità in «Sul Lastrico» tra teatro e stand-up, Federico Basso che esordisce a Attraverso Festival con «Profilo Basso» a Nizza Monferrato e Grinzane Cavour, così come Paolo Ruffini che medita sul tempo in «Presente» a Saluzzo e Rocca Grimalda. La stand-up si fa tagliente con Laura Formenti che a Trisobbio riflette su vita e cambiamenti in «Io mortah live», Yoko Yamada che ad Alba dissacra attualità e contraddizioni in «Stellina Scintillina», Eleazaro Rossi che a Novi Ligure e Cherasco porta autocritica spietata in «Kamikaze». Non può mancare la musica d’autore, con Niccolò Fabi al Parco La Zizzola di Bra con opening della vincitrice del Premio Gianmaria Testa 2026 Chiaré, Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi che a Busca intessono dialogo su «San Francesco» tra memoria e note, Elio Germano e Theo Teardo (nella foto) che nell’arena estiva del Teatro Sociale di Alba adattano Pasolini in «Il sogno di una cosa», Federico Buffa che con la sua capacità di raccontare e coinvolgere si sposta dallo sport e a Mornese rivive «Le ultime 48 ore di Lucio Dalla», il music teller Federico Sacchi che a Ovada e Savigliano esplora Paolo Conte in «Sono venuto a suonare».
Il sapere diventa passione coinvolgente con Alessandro Barbero che ad Alessandria svela aLa (vera) storia di San Francesco», Matteo Saudino che a Rocchetta Palafea unisce Oriente e Occidente in zMaya e Zarathustra», Vincenzo Schettini che a San Cristoforo, con esperimenti interattivi, anima «La fisica dell’estate». Relazioni e legami fra noi e gli altri si approfondiscono con Roberta Bruzzone che a Saluzzo disseziona dinamiche oscure in «Amami da morire», Stefania Andreoli che a Serravalle Scrivia, Tenuta La Bollina, apre «Il venerdì delle parole live», Paolo Mazzarello che a Gamalero narra grandezze e miserie in La storia della medicina come avventura. Letteratura e poesia chiudono il cerchio di una lunga estate di incontri, pensieri, risate, suoni, con Franco Arminio che a Morbello celebra La grazia della fragilità tra piccole cose e vulnerabilità, Paolo Nori che a Ovada rilegge con passione Delitto e castigo di Dostoevskij, Alessandro Perissinotto che a Rocca Grimalda intreccia memoria familiare e storia in «La guerra dei Traversa», mentre Oscar Farinetti arricchisce il dialogo col territorio.