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Torinodanza Festival conferma la sua vocazione internazionale

La rassegna riunisce 17 Compagnie da 10 Paesi, con 16 spettacoli.

Torinodanza Festival conferma la sua vocazione internazionale

Fonderie Limone di Moncalieri e Teatro Carignano tornano a essere il cuore pulsante della danza contemporanea con la nuova edizione di Torinodanza Festival, dal 9 settembre all’11 ottobre, una delle rassegne più autorevoli del panorama europeo. Il cartellone 2026 conferma la vocazione internazionale della manifestazione, proponendo un programma che intreccia grandi firme della coreografia mondiale, talenti emergenti e nuove produzioni, in un dialogo continuo tra ricerca artistica, innovazione e sperimentazione. La nuova edizione riunisce 17 compagnie provenienti da 10 Paesi, con 16 spettacoli, tra cui quattro prime assolute, sette prime nazionali e quattro coproduzioni. Accanto agli spettacoli trovano spazio workshop, masterclass e momenti di approfondimento, confermando il festival come luogo di incontro tra artisti, operatori e pubblico. A completare il programma, gli appuntamenti di Torinodanza Extra al Teatro Carignano, che ampliano l’offerta dedicata alla danza e al teatro performativo.

Ad aprire il festival sarà il Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan, storica compagnia asiatica guidata da Cheng Tsung-lung, che presenta in prima nazionale «Sounding Light», un lavoro capace di fondere tradizione orientale, paesaggi sonori e una raffinata ricerca sul movimento. Da venditore ambulante di ciabatte a coreografo di fama internazionale, Cheng Tsung-lung ha sostituito LIN Hwai-min come direttore artistico di Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan a partire dal 2020, coniugando un profondo radicamento nella tradizione a una visione plasmata dal mondo digitale e globalizzato.

Tra gli appuntamenti più attesi del Festival figurano anche My Fierce Ignorant Step del coreografo greco Christos Papadopoulos e il ritorno di Hofesh Shechter con In the Brain, spettacolo che porta in scena l’energia fisica e il linguaggio travolgente che hanno reso celebre il coreografo israeliano sulla scena internazionale.

Grande attenzione è riservata anche alla creatività italiana. Il Balletto Teatro di Torino presenta in prima nazionale «Secondo quarto di luna» di Viola Scaglione, mentre il programma valorizza autori che rappresentano le nuove traiettorie della danza europea, capaci di attraversare i confini tra teatro, arti visive, musica e performance. Il festival continua così a essere una piattaforma di scoperta, dove convivono maestri riconosciuti e artisti emergenti.

«Un festival è un ecosistema vivo, che si modifica nel tempo grazie agli incontri, alle relazioni e al dialogo con artisti, istituzioni e pubblico. L’edizione 2026 rappresenta un momento speciale per la danza nel nostro territorio, anche grazie alla New Italian Dance Platform, che precede il festival e riunisce l’intero sistema della danza nazionale e internazionale. Sono grata alla Città di Moncalieri per il meraviglioso spazio delle Fonderie Limone, al Ministero della Cultura che ci stimola a immaginare linee artistiche sempre nuove e a tutti i partner che, con il loro sostegno e il confronto costante, rendono possibile la crescita di Torinodanza. Grazie anche a un’inattesa donazione privata, esempio di una generosità rara e preziosa, possiamo continuare a investire nella qualità artistica e nella costruzione di un festival sempre più aperto al mondo», ha dichiarato la direttrice artistica Anna Cremonini.